Franco Smith

È sulla bocca di tutti, addetti ai lavori e non. L’inizio del 6 Nazioni è imminente e la nazionale italiana sta lavorando febbrilmente per prepararsi al primo, difficile, incontro di quest’anno contro il Galles.
Effettuati i primi raduni e già Franco Smith ha dovuto correre ai ripari viste le assenze per infortuno di Maxime Mbanda, recentemente operato, David Sisi, fermo per un problema muscolare alle gambe, a chiudere in bellezza Michele Campagnaro che si trova a dover saltare anche questo 6 nazioni a causa dell’ennesimo infortunio al ginocchio.

Sono stati chiamati prontamente i sostituti ma il problema della “coperta corta” comincia a farsi vedere soprattutto in seconda linea. Occasione per molti però di mettersi in mostra, come il nutrito gruppo di quest’anno degli esordienti, oppure di tornare finalmente a indossare la maglia azzurra visti i nomi che sono stati chiamati da Smith che effettivamente mancavano da forse troppo tempo. Tommaso Boni su tutti.

Da segnalare inoltre l’aumento dei giocatori delle Zebre in nazionale dovuto anche dal buon rendimento della franchigia federale delle ultime settimane come il pareggio con i Bristol Bears dello scorso turno con la ciliegina sulla torta dell’incoronamento di Luca Bigi al ruolo di capitano per questo 6 Nazioni al posto dell’oramai storico Sergio Parisse. Giusto, e Parisse? Non è stato convocato nei vari raduni anche se la sua presenza a quantomeno una partita in quel di Roma sembra essere messa fuori discussione. Largo ai giovani, insomma, è la parola d’ordine con un nuovo inizio della nazionale Italiana con squadra, staff e allenatori quasi completamente rinnovato.

Nuove strategie di gioco sono in fase di studio con il nuovo concetto, per il rugby italiano, del non creare le situazioni dove l’Italia deve subire l’attacco avversario. Insomma un gioco puntato sulla aggressività il che non farebbe male.

Siamo in attesa di sapere la rosa definitiva, al momento della scrittura di questo articolo non è stata resa nota e restano da vedere poi i risultati. È fondamentale quantomeno tornare alla vittoria, almeno in una partita, da troppo tempo gli Azzurri sono a digiuno di risultati positivi nel 6 Nazioni, il resto è tutto di guadagnato come ci fa capire, tra le righe, il mai troppo entusiasta Franco Smith.

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Alessandro Fantini

Fiorentino di terza generazione, divoratore di libri e fumetti, instancabile frequentatore di cinema e pub. Tifoso sfegatato di rugby, collezionista compulsivo, amante dei tatuaggi.
Poi ho anche dei lati positivi.