Esordio Azzurro nella attuale edizione del mondiale di rugby e noi, come abbiamo già più volte detto, siamo pronti a seguire le prove dei ragazzi di O’Shea a costo di tremende levatacce, visto il fuso orario non proprio favorevole con il Giappone.

Decisamente emozionati gli italiani riescono a centrare, non senza qualche difficoltà, l’obiettivo chie si erano prefissati: vittoria con punto bonus offensivo ma, tanto per cambiare, troppe cose continuano a non andare e a dover essere riviste.
Troppi gli errori in fase offensiva, su tutti l’handling della palla, errore che non può essere sempre imputato alla pioggia battente che ha flagellato i giocatori per buona parte della partita. Risultato è stato un numero troppo alte di occasioni perse in attacco che avrebbero fatto aumentare vertiginosamente il divario di punteggio.

Non da meno le falle in difesa che hanno regalato ben due mete, definite dagli addetti del settore “soft try”, a degli avversari che altrimenti non sarebbero stati capaci di affrontare una formazione come quella Azzurra se togliamo l’unico vero guizzo di gioco a inizio partita.

47-22 contro un tale avversario è un punteggio che deve fare riflettere. Vittoria con bonus si,  ma una tale prova contro altre squadre può compromettere la partita. Già con il Canada potrebbe essere un problema, senza citare le corrazzate della Nuova Zelanda e Sud Africa capaci di prove esaltanti come il loro primo loro scontro diretto di questo mondiale.

Emozione? Troppa pressione? Le congetture possono essere molteplici ma una ulteriore corsa ai ripari va fatta. Il tempo è poco, solo quattro giorni fino alla prossima prova contro, appunto, il Canada. Alcuni dei giocatori sembrano tutt’ora non essere nel top della forma, Sergio Parisse e Matteo Minozzi, autore di una meta ma ancora sotto tono rispetto al suo standard, tanto per fare due esempi, e tanti colpi di lima ancora devono essere fatti.

Guardando il lato positivo vediamo un Federico Ruzza man of the match, capace di una prova magistrale, e ben 7 mete (di cui una tecnica) segnate dagli Azzurri. Forze noi italiani ci siamo abituati male e non siamo più abituati alle vittorie, vediamo negative anche quelle?

 

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Alessandro Fantini

Fiorentino di terza generazione, divoratore di libri e fumetti, instancabile frequentatore di cinema e pub. Tifoso sfegatato di rugby, collezionista compulsivo, amante dei tatuaggi.
Poi ho anche dei lati positivi.

TESTTTTTTTTTT

Bravissimi!