Sant’Ambrogio, il mercato coperto più antico di Firenze, luogo importante per la vendita di frutta e verdura provenienti dalle colline del contado. Al suo interno troviamo anche punti vendita di carne, pesce, formaggi e salumi, insomma i migliori prodotti della nostra tradizione.

Dalla piazza si snodano diverse strade, tutte con la loro storia e i loro locali molto caratteristici.

Come ho già detto in altri post difficilmente commento ristoranti e trattorie, “ma forse è anche l’ora che lo faccia”.

Mi è capitato, in una sera torrida di questo mese di luglio, bighellonando per il quartiere di sant’Ambrogio, di imbattermi in un piccolo locale dal nome accattivante “Johnny Bruschetta” in via de’ Macci 77.

Accattivante perché già dall’insegna mi dava l’idea di trovarvi un menu diverso dalle solite proposte dei ristoranti o comunque per non finire la serata mangiando la solita pizza. E così ho deciso di provarlo.

Il locale carino, arredato con gusto in stile rustico, non molto grande ma accogliente e fresco.

La prima cosa che mi ha colpito sono stati i vari taglieri appesi alla parete, complementi di arredo che legano l’ambiente al menu. Il menu estivo è composto da 15 tipi di bruschette diverse, servite su “taglieri” che vanno da un minimo di 40 cm, con due bruschette, a 2 metri, con cinque bruschette, pensati apposta per condividere il pasto con amici o parenti.

I sapori delle pietanze variano da quelli più delicati a quelli più saporiti. Non mi soffermo sulle singole bruschette perché credo che sia uno dei piatti più cucinati nelle nostre case ed ognuno di noi ha la propria ricetta e la sua bruschetta preferita. Proprio per questo Johnny Bruschetta ci può aiutare a scoprire o riscoprire sapori da riportare sulle nostre tavole.

Ho trovato interessanti anche le zuppe fredde o gazpacho, ho preso quello a base di piselli, menta e zenzero, davvero fresco e saporito.

Il vino che ho scelto è stato un Syrah della “Tenuta Casadei”, interessante per l’affinamento di 6 mesi in anfora, con note di ciliegio more frutti di bosco, (ma comunque) sentori freschi. Superiore ai piatti ma interessante da degustare.

Arrivati al dolce un pizzico di delusione per non aver trovato in menu una bruschetta estiva che lo sostituisse (bruschette dolci ce ne sono ma dal sapore meno estivo), basterebbe pensare che fin da piccoli, almeno per me che ho una certa età, a merenda si mangiava il pane bagnato col vino rosso e ricoperto di zucchero. Potrebbe essere un’idea dolce (o una dolce idea), fresca da inserire nel menu estivo.

Buona bruschetta a tutti! 

Johnny Bruschetta

Johnny Bruschetta

(Visited 277 time, 1 visit today)
Share

Dicci la tua

Stefano Poli

Nato a Prato, ma vivo a Firenze da sempre. Sommelier dal 1986, amante del buon cibo ed estimatore del buon vino. Viaggiatore singolare, proiettato alla scoperta di nuovi sapori, usanze e costumi diversi. Un piccolo aneddoto che mi riguarda: la soddisfazione di “aver pestato i piedi a Steven Spilberg durante un ricevimento a cui ero presente, come sommelier. Volete sapere qual è stata la sua reazione? Molto elegantemente, si è complimentato con me per la scelta dei vini.