Lo scorso 25 Aprile sono andato a mangiare una pizza all’Impruneta con alcuni amici e approfittando della bella serata abbiamo preferito i tavoli all’aperto. La terrazza del ristorante regalava, insieme a uno straordinario paesaggio, una bellissima eclisse parziale della luna che ho fissato in alcune foto. E proprio la luna ci ha dato lo spunto per una chiacchierata sui probabili influssi che ha sugli uomini e sulla natura perché, a pensarci bene, l’uomo è sempre stato affascinato dalla luna attribuendo a essa enormi influenze.
La luna è parte del quotidiano più di quanto possiamo immaginare, peccato che all’epoca dei computer sia stata relegata come sfondo per il monitor.
Personalmente, sono fedele alla scienza e al metodo scientifico allo stesso modo però sono cresciuto, come molti, con alcune tradizioni che mi sono state tramandate dalla mia famiglia.
Mio nonno, per esempio, sosteneva che con la luna piena si può imbottigliare qualunque tipo di vino, che tagliarsi i capelli con luna crescente favorisce la crescita e mantiene i capelli più a lungo, e così via.
Anche mio padre, floricultore, comprava  il calendario Sesto Caio Baccelli contenente consigli agricoli, fasi lunari, previsioni del tempo e altro. La fama di questo strano astrologo è legata proprio alla pubblicazione di questo popolarissimo almanacco-lunario annuale per agricoltori, nessuno sa però se ideato dal Baccelli stesso o a lui dedicato, esiste tuttora anche se meno diffuso di un tempo.
Purtroppo, benché sia attratto da queste tradizioni popolari, gli unici mezzi che la Luna ha a disposizione per interagire con la Terra sono la forza gravitazionale e la luce solare che essa riflette e l’effetto più evidente e maggiormente conosciuto è costituito dalle maree.
Ciò però non vieta, a noi novelli internauti, di volgere lo sguardo al cielo e dimenticando per un attimo le teorie scientifiche, continuare a sognare sugli effetti benefici che questo Astro ha su tutti noi.

Eclisse Lunare

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Stefano Poli

Nato a Prato, ma vivo a Firenze da sempre. Sommelier dal 1986, amante del buon cibo ed estimatore del buon vino. Viaggiatore singolare, proiettato alla scoperta di nuovi sapori, usanze e costumi diversi. Un piccolo aneddoto che mi riguarda: la soddisfazione di “aver pestato i piedi a Steven Spilberg durante un ricevimento a cui ero presente, come sommelier. Volete sapere qual è stata la sua reazione? Molto elegantemente, si è complimentato con me per la scelta dei vini.