C’è il bellissimo remake di “La bella e la bestia” nei cinema, ma più che altro c’è Emma Watson. E se siete stanchi della bruttezza del mondo, beh, rinchiudetevi dentro una sala e passate due ore con Emma. Anche se conoscete a memoria la storia e non ci credete neanche un po’. Perché il remake di Bill Condon (il regista non l’inventore del sesso sicuro, quello era Condom) è pieno di bellezza e amore. Girato in live action con la partecipazione di Dan StevensKevin KlineEwan McGregor, Stanley TucciIan McKellen Emma Thompson; è né più né meno la storia del cartone disney del 1991, ma nonostante questo guardatelo lo stesso, e sperate in fondo al vostro cuore che s’innamori davvero del principe vanitoso trasformato in bestia prima che l’ultimo petalo della rosa cada e metta fine a un amore impossibile e lasci tutto così com’è, tenebroso e brutto. E sperate che s’innamori anche di noi in sala e ci trasformi di nuovo in principi azzurri e ci salvi da tutti i nostri piccoli odi contro i poveri e contro gli immigrati, da tutte le nostre polemiche sui social e di tutte le nostre liti da condominio, da tutti i nostri desideri di muri e frontiere chiuse. Che s’innamori anche della Perego e delle sue trasmissioni brutte sulle donne dell’Est e sugli uomini italiani. Che s’innamori anche di Trump, Grillo, Renzi e Salvini, sì, anche di loro e che se proprio non può trasformarli in principi azzurri che almeno li renda esseri umani accettabili. Che s’innamori anche di chi la minaccia da anni di rubarle delle foto nuda e pubblicarle su internet salvandoli da quella misera vita che devono vivere dietro lo schermo di un pc. Che s’innamori anche di chi l’accusa di essere troppo bella per poter dire una parola sul femminismo anche se dice cose come questa: “Uomini, vorrei cogliere questa opportunità per farvi un invito formale. La parità di genere è anche un problema vostro. (…) Non si parla molto spesso di come gli uomini siano imprigionati negli stereotipi di genere che li riguardano, ma vedo che lo sono. E quando se ne saranno liberati, le cose cambieranno di conseguenza anche per le donne”. Che ci ami tutti, pelosi e con i piedi da capra, invidiosi, razzisti, sessisti e rancorosi. Perché dopo la fine del comunismo, il ritiro dal calcio di Roberto Baggio, la crisi dell’unione europea, la delusione dell’amministrazione Obama, la fine del movimento no global e la morte di Jeff Buckley: Emma è l’unica cosa che ci può salvare.

 

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Michele Arena

Interessato a tutto ciò che è Indie, ma soprattutto alla musica e al cinema, lavora come Operatore sociale a Campi Bisenzio. Il suo sogno è tenere una lezione al DAMS su Notthing Hill.