Carissimi lettori e carissimi amici, questa volta ve lo devo proprio confessare, non avevo per nulla voglia di scrivere. Sarà l’anticiclone africano, sarà quel che sarà, come recitava il ritornello di una celebre canzone di quando ero piccino, fatto sta che mi son detto: oggi non penso a nulla, sennò sudo. Poi però, malgrado le mie buone intenzioni, sono stato costretto alla tastiera da un nostro affezionato lettore che mi ha inviato questo splendido contributo, colto davvero al volo, niente meno che per le strade di Pechino, dove, come si sa, “erano giorni di Maggio e tra noi si scherzava a raccogliere ortiche”. Devo quindi a lui tutta la mia più riluttante ed infastidita riconoscenza.
Ma passiamo all’analisi della singolare immagine che, nello specifico, oltrepassa di gran lunga i confini della nostra città, della nostra regione e persino del nostro paese, andando a carpire una situazione del tutto esotica. E cosa c’entra dunque Pechino, direte voi? Tranquilli, non vi tragga in inganno un primo frettoloso, superficiale e forviante colpo d’occhio. In realtà si tratta di una piccola genialata che, a modo suo, immortala questo scorcio di vita quotidiana pechinese nella quale si colgono almeno un paio di elementi che la legano idealmente al classico stile delle immagini settimanalmente protagoniste della nostra rubrica. Ad una più attenta lettura infatti ci accorgiamo che l’intera scena si svolge davanti al ristorante “Da Vinci” (sulla sinistra), nome più che significativo a proposito di Genio fiorentino, e che anche tutto il resto non si distacca poi tanto da alcune situazioni di ingorgo urbano a noi molto familiari a noi fiorentini. Auto in coda perenne? La Cina è vicina! Parcheggi selvaggi? la Cina è vicina! Pedoni che slalomeggiano veloci tra le auto? La Cina è vicina!
E allora diciamocelo, il sospetto è forte: saranno mica venuti qui da noi a copiarci anche il caos cittadino, made in Italy, per poi esportarlo da loro? Una sorta di “Pitti smog” con tanto di marchio registrato? Sfila ora la collezione Estate-Inverno della stilista italo-cinese Enfisema Polmonare, una sorta di ultimo saluto prima di indossare il classico vestitino di legno. Se sia effettivamente così non lo sappiamo davvero, ma forse è più probabile che si debba solamente ringraziare anche per questo la tanto vituperata globalizzazione. Comunque sia, per la verità, guardando quest’immagine ci sentiamo un po’ meno soli… Voto 9, per lo scatto fotografico. Voto 4 per l’effetto serra. Ed il pianeta ringrazia!

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Lorenzo Montemagno

Nato nella città più bella del mondo, in un radioso primo di Giugno del secolo scorso, ha avuto l’avventura di essere adolescente negli ormai mitici anni ’80, quando la lotta armata degli “anni di piombo” lasciava gradualmente il posto alle lotte spaziali di Goldrake, Mazinga e Jeeg robot d’acciaio. Tra i Duran Duran e gli Spandau Ballet si era già fatta strada una passione ben più pregnante, quella per la satira.
Raggiunta la maggiore età comincia a collaborare come vignettista ed illustratore per libri e riviste. Tra le cose fatte si ricordano i tre anni della trasmissione televisiva “Allo Stadio con Gioia” che portò alla pubblicazione del piccolo volume “Dal paradiso al purgatorio e ritorno” che raccoglieva le migliori vignette apparse in video. Molte vignette sono apparse nei periodici “Tuttotifo”, “La Gazzetta Viola” e, più recentemente, la nuova edizione de “Il Brivido Sportivo” e sul Vernacoliere.