Fervono i preparativi per l’Estate Fiorentina. Proprio mentre la città è completamente paralizzata dai lavori della tramvia. Probabilmente molti trascorreranno la bella stagione (chissà poi perché “bella”, visto il caldo asfissiante) in coda. Prigionieri nelle loro auto. Per fortuna però la nostra città si è goduta il suo quarto d’ora di celebrità (che come disse più o meno Andy Warhol “non si nega a nessuno”) facendo da sfondo alle riprese del film “Inferno” dell’ex Happy Days Ron Howard (alias Richie Cunningham). Pare che qualcuno si sarebbe aspettato di vedere come comparsa, invece che il nostro sindaco, Henry Winkler (alias Fonzie).
Comunque, in tutto questo movimento, ai più sono forse passate inosservate le gesta davvero poco gloriose dello sport fiorentino, che mai come quest’anno ha perso per strada pezzi importanti della sua storia. Le due squadre di pallanuoto, maschile e femminile, hanno fatto il salto del gambero, retrocedendo nelle serie inferiori. La Rari Nantes Florentia, ultima squadra maschile della città a vincere un campionato nell’ormai sideralmente lontano 1980. E la Firenze Waterpolo femminile, nata nel 2012 dalla fusione fra Firenze Pallanuoto e Fiorentina Waterpolo. Quest’ultima vincitrice nel 2007 di scudetto, coppa dei campioni e supercoppa europea. Due retrocessioni tristissime, anche perché entrambe le squadre − sommando i rispettivi risultati − hanno ottenuto solo due vittorie e due pareggi. E ben 38 sconfitte. Insomma, due autentici disastri sportivi.
Ma non è finita qui. Retrocede in serie B anche l’Aeroporto Rugby Firenze, dopo quindici anni di militanza in serie A. Rimangono nella massima divisione, per fortuna, le ragazze del Bisonte Pallavolo, che però, ricordiamolo, vengono da San Casciano. Sono pessime notizie, queste. Anche perché il futuro si presenta davvero grigio, visto anche che la Rari Nantes verrà presto smantellata in nome di una burocrazia cieca e sorda. Diciamo che dopo tutto questo disastro ci saremmo aspettati almeno due parole di speranza/conforto dal primo cittadino. Il quale, invece, ha pensato bene di chiedere a Ron Howard di presentare a Firenze la prima mondiale di “Inferno”. Sì grande cassa di risonanza, ma con i tempi che corrono speriamo che non sia anche… l’ultima.
Duomorovesciato

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Duccio Magnelli

Lettore un po’ bulimico, non si limita a leggere qualsiasi cosa gli capiti sotto mano ma decide anche di mettersi a scrivere. Diventa così un giornalista pubblicista che scrive di calcio e si impiccia di tutto il resto. Romanzi compresi. Come i tre che (per ora) portano la sua firma.