I recenti screzi diplomatici tra Italia e Francia non sono stati trascurabili: un’escalation che ha portato al richiamo ufficiale dell’ambasciatore, ritornato a Roma solo dopo pazienti operazioni di ricucitura dei rapporti.

Il mondo diplomatico si è trovato a dover fronteggiare una crisi che non era chiaro come ricomporre. Confermare il profondo legame tra le due nazioni? Non bastava, ci voleva di più. Manifestare pubblicamente ammirazione per la grandezza della Francia? Troppo poco, ci voleva di più. Smettere di accusare il Franco CFA come l’origine di tutti i mali? Troppo difficile, ci voleva altro. Ma cosa ci si poteva inventare di più? Quale segnale concreto si poteva dare alla Francia in segno di scuse? Semplice: dare ai Francesi in anteprima l’onore di assaggiare i biscotti alla Nutella.

Detto, fatto.

Alla stazione Saint-Lazarre di Parigi ci sono alcuni promotori che fanno assaggiare al pubblico la succulenta novità, che solo tra due mesi sarà disponibile nei negozi francesi. Nel frattempo eventi vari avranno il compito di far crescere l’attesa nel pubblico in vista della commercializzazione ufficiale.

Gli ultimi nati in casa Ferrero sono biscotti croccanti che racchiudono un’anima di Nutella in anteprima solo per il mercato francese.

Tutto lascerebbe credere che la mossa diplomatica sia stata azzeccata, dato che le acque si sono calmate e l’ambasciatore francese è tornato a Roma. O così sarà fino a quando qualcuno non solleverà il dubbio che il vero messaggio di tale “privilegio” sia un altro: i Francesi non sono neppure in grado di scegliere quali biscotti siano adatti ad essere accoppiati con la regina delle creme spamabili, quindi li devono trovare impacchettati già bell’e pronti.

Non è un caso che da noi ancora non si parli della commercializzazione di questa novità. I biscotti alla Nutella sono la mortificazione del libero arbitrio e il trionfo della massificazione. Da bravi Italiani rivendichiamo il diritto di scegliere quali biscotti onorare dell’accoppiamento con la Nutella. Non solo, rivendichiamo il nostro diritto alla poligamia: se oggi scegliamo dei frollini super-burrosi, domani potremmo preferire dei biscotti secchi e domani l’altro optare per dei frollini al cacao. E su ognuno, spargere adeguatamente abbondanti badilate di Nutella.

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Francesco Reale

Mi piace definirmi lombardo di origine, fiorentino di adozione. In realtà Firenze se ne è ben guardata dall’adottarmi. Non si è neppure sbilanciata su un affido. In sintesi, quindi, sono un apolide, con un accento da autogrill, che vive a Firenze da circa un quarto di secolo. Delle numerose passioni che coltivo, quella per la musica è il filo conduttore dei miei primi interventi su tuttafirenze, ma il mio ego ipertrofico e la mia proverbiale immodestia mi spingono ad esprimermi su qualunque argomento, con la certezza di riuscire a raggiungere vette non comuni di banalità e pressapochismo. I miei contributi hanno uno scopo ben preciso: rincuorare le altre firme, dando loro la consapevolezza che c’è sempre chi fa peggio.