Quanto è pericolosa una scuola costruita quasi cinquant’anni fa? La domanda se la sono posta, improvvisamente, tutti. Dai genitori agli alunni, dagli insegnanti ai custodi fino alle autorità preposte. La risposta è stata perentoria: molto pericolosa! E così il destino della scuola media Dino Compagni − quartiere 2 di Firenze, zona Campo di Marte − si è compiuto. Distruzione e ricostruzione. Naturalmente ci sono voluti anni perché tutte le tessere trovassero il loro posto ma finalmente, quest’estate 2015, si comincia. Da settembre le strutture scolastiche saranno trasferite in via Nicolodi all’ex Istituto dei Ciechi e l’edificio verrà prima ingabbiato, poi bonificato. Eh già… bonificato. Perché il problema della Dino Compagni non è di poco conto. Ha un brutto nome, una parola che ultimamente ricorre spesso nei tribunali del nostro paese. Dicono che una parte del cemento con cui è stata costruita la scuola sia stato impastato con l’amianto. Sì, quello di Casale Monferrato e dell’Eternit, quello dei cantieri navali di Monfalcone, quello dei vecchi treni costruiti senza criterio. Si dice che alla Dino Compagni non si potesse attaccare niente alle pareti ma solo fissare le cose con lo scotch. Si dice che le infiltrazioni di acqua non potessero essere riparate. Tutto questo per non risvegliare il mostro.
In edilizia l’amianto mescolato al cemento è stato di uso molto comune dagli anni Cinquanta agli Ottanta. Le sue caratteristiche di leggerezza e resistenza, e le proprietà ignifughe, lo rendevano un materiale ideale. Forse non si conoscevano le sue proprietà malefiche. O forse sì, ma si evitava di parlarne. Molte scuole in giro per il nostro paese assomigliano in modo sinistro alla Dino Compagni. Quei prefabbricati tutti uguali, quasi da regime totalitario, fanno venire in mente tante domande: Quanto amianto c’è ancora in giro, silenzioso e nascosto? Quanto è pericoloso? E quanta “buona scuola” ci vorrà per risolvere il problema in modo definitivo?
Intanto nel giardino della scuola stanno cominciando i lavori. Grandi tavole di legno, cassoni di cemento, gru, camion. Quest’autunno le code delle macchine in doppia e tripla fila all’uscita di scuola si sposteranno da un’altra parte. Chissà se inquinavano più loro o l’amianto. Un’altra domanda che resterà senza risposta.

per_articolo026
(Visited 1.445 time, 1 visit today)
Share

Dicci la tua

Duccio Magnelli

Lettore un po’ bulimico, non si limita a leggere qualsiasi cosa gli capiti sotto mano ma decide anche di mettersi a scrivere. Diventa così un giornalista pubblicista che scrive di calcio e si impiccia di tutto il resto. Romanzi compresi. Come i tre che (per ora) portano la sua firma.