santo spirito lumiere

Prendi una bistecca, una bella bistecca al sangue, mettila al centro del tuo piatto e comincia a mangiarla. Dopo un po’, anche se è la bistecca al sangue più bona che c’è, scoprirai che ti manca qualcosa… un tozzo di pane, un bicchiere di rosso, ma soprattutto le patatine fritte. Il contorno non è solo di contorno, è parte integrante del tutto, partecipa e quindi condiziona anche il sapore di quella che è la protagonista: la bistecca. Anche nella vita funziona così, in fondo cos’è la felicità se non un piatto articolato e ricco dove tutto deve girare a meraviglia, insomma un sistema complesso.

Prendi una settimana qualsiasi, l’ultima per esempio. Sono tanti i momenti di felicità che riesci a vivere. Martedì ti perdi tra le luci della tua piazza preferita. Mercoledì ti senti comodo nella poltroncina del cinema Flora a vedere il bel film “La felicità è un sistema complesso”. Giovedì la Fiorentina si qualifica per il passaggio del turno in Europa League. Venerdì ridi a crepapelle per uno spettacolo (“Selfie” di Lorenzo Baglioni per l’esattezza) al teatro di Rifredi. Nel “mezzo del cammin” del sabato mattina ti emozioni a risentir cantar dall’amico Nicola Pecci la bellissima ”Preghiera di gennaio” di Fabrizio De Andrè (sempre al teatro di Rifredi, per l’esattezza). Domenica sera rischi che il cuore ti scoppi per merito di un calcio di rigore (sempre della Fiorentina per l’esattezza…poi dopo è andata come è andata, ma questa è un’altra storia).

Sono tanti i momenti (non) trascurabili di felicità. Ma la felicità, per l’appunto, è un sistema complesso. Ha bisogno che nel suo piatto tutto giri a meraviglia. La tua piazza preferita, un bel film, un’esultanza, una risata, un’emozione, la gioia di un goal sono necessari alla tua felicità, sono un bel contorno, sono come le patatine fritte, ma alla fine quella che decide è la cosa che c’è al centro del piatto e al centro del piatto c’è la bistecca e cioè gli affetti. Eh si, al centro del tuo piatto quotidiano ci sono gli affetti. Il cerchio della felicità si chiude solo quando abbracci una persona cara, solo quando inforchetti un pezzo di bistecca. Però anche le patatine fritte, quelle sbucciate una per una e poi fritte in padella come son buone… Insomma, la felicità è un sistema complesso, molto complesso!

(Visited 204 time, 1 visit today)
Share

Dicci la tua

Giovanni Grossi

Ho cinquantanni e per il mio lavoro ho la fortuna di girare per Firenze in bicicletta e quando scendo dalla bici vado a piedi e quando sono stanco salgo sull’autobus. Il mio primo amore è la scrittura ed il mio primo amore dura tuttora. Sono tra i fondatori dell’associazione Tandem di pace e sono nella giuria del premio letterario fogli di viaggio dedicato alla figura di Tiziano Terzani. Adoro i miei figli e mangiare un panino con l’hamburger la domenica sotto la curva Fiesole. Dimenticavo….il mio primo odio è la juve ed anche questo dura tuttora.

TESTTTTTTTTTT

Alzaia