Il cinema gli americani lo sanno fare. Non ti annoi quasi mai. A volte basta un dialogo e/o una semplice battuta. “C’è gente che non è in grado di riconoscere la felicità nemmeno se ti passa davanti e ti fa la linguaccia” è una battuta del film Beautiful Jo. Il film non è un granché (Sharon Stone a parte), ma offre un paio di momenti molto intensi e questa meravigliosa battuta.

C’è chi insegue una felicità per sempre, chi si accontenta di momenti di felicità. Per riconoscere la felicità bisogna averla praticata almeno una volta. Al ristorante Zà-Zà in piazza del Mercato Centrale c’è un modo molto semplice per sommare momenti di felicità molto intensi. Ed ogni volta è come se fosse sempre la prima volta. È facile. Basta ordinare la loro torta di mele. Non puoi sbagliare perché sul menù accanto al prezzo c’è scritto: ricetta segreta. E lei arriva con una linguaccia ben stampata sulla sua bella faccia rugosa leggermente imbiancata da un po’ di zucchero a velo, fiera di mostrarsi, ma non di rivelare la sua ricetta segreta della felicità. E te, se non sei proprio un coglione, non puoi far altro che farla gentilmente accomodare sul tuo tavolo, guardarla, annusarla, toccarla e poi mangiarla. Non la puoi mangiare subito perché la felicita è come il più bel sesso che c’è: ha bisogno dei preliminari.; ha bisogna di essere spogliata pian pianino; ha bisogno di una costruzione del piacere fatta di gesti semplici e ben coordinati. Insomma chi ama le sveltine può rivolgersi verso altre torte di mele.

Chi riesce a trovare la felicità dentro una torta di mele è una persona semplice. È una persona che riesce ad essere felice se la sua squadra ha vinto una partita anche se con un gol in fuorigioco, ma non riesce ad essere felice invece se il suo partito è arrivato primo alle elezioni, ma non le ha vinte (essere persone semplici non vuol dire essere coglioni!). È una persona che riesce ad essere felice per la prima giornata di sole primaverile che gli fa già tanta voglia di mare, ma non riesce ad essere felice invece del fatto che ha la roulotte da vent’anni in un campeggio a Marina di Bibbona e nessuno l’ha mai cacato per questo.

La torta di mele è la torta per eccellenza; la torta presente in tutte le feste fatte in casa; è il simbolo della genuinità e della semplicità. La torta di mele di Zà-Zà dimostra in realtà che la semplicità ha tante facce ed è una cosa molto più complessa di quanto possa sembrare. In questa torta le mele non sono a pezzetti, non fanno capolino tra strisce di pasta frolla, non sono depositate a spicchi sopra il pan di spagna, non vengono adagiate su una base di pasta sfoglia. La torta di mele di Zà-Zà è un unico blocco. È fatta solo di mele che tutte insieme formano una massa densa e compatta. Una piacevolezza da gustare affondando il cucchiaio dentro quella massa dalla consistenza a metà tra la gelatina e la marmellata. Puoi concederti una pausa tra un cucchiaio di torta e l’altro guardando fuori nella piazza del Mercato Centrale la facciata ottocentesca del mercato al coperto fatta di cemento, ferro e vetro, la statua in bronzo di Pinocchio (l’autore di Pinocchio, Carlo Lorenzini, è nato a 100 metri da qui, in via Taddea) sistemata in un piccolo giardino alberato, i portici di via S. Antonino con i suoi banchi multicolori, ed in lontananza, oltre il caos calmo del parcheggio della piazza, una parte dei portici di via Panicale con i suoi banchi di roba usata. La felicità ha bisogno di un contesto e questo è quello giusto e mi raccomando non stare a chiedere la ricetta segreta della felicità, mangiala e basta.

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Giovanni Grossi

Ho cinquantanni e per il mio lavoro ho la fortuna di girare per Firenze in bicicletta e quando scendo dalla bici vado a piedi e quando sono stanco salgo sull’autobus. Il mio primo amore è la scrittura ed il mio primo amore dura tuttora. Sono tra i fondatori dell’associazione Tandem di pace e sono nella giuria del premio letterario fogli di viaggio dedicato alla figura di Tiziano Terzani. Adoro i miei figli e mangiare un panino con l’hamburger la domenica sotto la curva Fiesole. Dimenticavo….il mio primo odio è la juve ed anche questo dura tuttora.