“A grotesque apple a day keeps the doctor away as well”

La vita 2.0 non riguarda solo Internet.
La vita 2.0 è un concetto di modifica radicale di fatti che diamo per scontati, grazie alle informazioni che ci arrivano da tutto il mondo in tempo reale.
Persone che non avremmo mai incontrato ci raccontano ipotesi cui non avremmo mai pensato.
Per questo, il mio articolo stavolta NON si occupa direttamente di social network, di app o di internet, ma semplicemente di un’idea magnifica che ho appreso da questi media.
Un’idea francese che vorrei diventasse italiana. Magari partendo proprio da Firenze…
In occasione della decisione dell’Unione Europea di dedicare il 2014 alla lotta contro lo spreco alimentare, la catena di supermercati Intermarché, attiva in tutto il territorio transalpino, ha scelto di rivalutare le verdure neglette, la frutta antiestetica ma non per questo meno buona.
Con una campagna pubblicitaria geniale in cui si mostrano melanzane deformi, patate bitorzolute, limoni a quattro punte e così via, Intermarché ha messo in vendita con il 30% di sconto la verdura rifiutata a causa della tendenza iperconsumista a scartare e gettare via tonnellate di ortaggi “non conformi” all’estetica che il consumatore solitamente ritiene corrispondente alla sua idea di perfezione.
Insomma, se la mela non è perfettamente rotonda, si getta via.
Questo spreco, oltre che osceno in sé, è anche sintomo di una forma di omologazione mentale e denigrazione del diverso.
Per questo, la campagna di Intermarché, centrata sulla bontà di mele rifiutate, peperoni respinti, limoni discriminati, è due volte riuscita.
In tempi di crisi far pagare il 30% in meno del cibo ottimo significa far prevalere la sostanza alla forma, combattere lo spreco (il problema del “food waste” è di dimensioni planetarie) e, in fondo, anche un modo di educare al rispetto per ciò che è strano, anomalo, anticonformista. A tavola come nella vita.
A questo punto la mia domanda spontanea è: perché non farlo in Italia?
Per questo inoltro un appello ai supermercati italiani: prendete esempio da Oltralpe. Perché gettare via del cibo perfettamente sano solo perché non corrisponde ai criteri estetici del momento è una delle più grandi aberrazioni del secolo, e questa iniziativa è un passo avanti piccolo ma molto, molto importante.

Qui il video di presentazione di Intermarché:
http://www.youtube.com/watch?v=lMARwAXmn_0

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Michele Mingrone

Nato a Firenze con radici sparse tra Slovenia e Calabria, scribacchino sia su commissione che per losca e privata gioia, indefesso strimpellatore di chitarre e xilofoni, web content editor e grafico freelance. Ma, soprattutto, avido navigatore del nulla, cui dedica le sue energie con indefessa passione.