Tutte le mattine dopo aver messo il caffellatte a riscaldare nel forno a  micro-onde accendo il computer e aspetto che si svegli insieme a me e a due pacchi di biscotti. In genere il caffellatte e internet son caldi nello stesso momento. Davanti al computer sorseggio, inzuppo e digito. Inizio sempre con fiorentina.it, poi tuttafirenze (chiedo perdono per il secondo posto) e infine  facebook. Il computer m’induce sempre in tentazione ma io resisto. Vorrebbe che io andassi su google immagini e digitassi Emmanuelle Beart, ma io non lo faccio.

Emmanuelle Beart è la donna più bella del mondo. Forse è lei la grande bellezza che Toni Servillo và cercando. La  grande bellezza di Emanuelle per me è nei film, Un cuore in inverno e Nelly e Mr Arnaud, e nelle immagini del suo arresto quando, manifestando per i diritti dei sans-papier, partecipò all’occupazione di una chiesa di Parigi. Siamo agli inizi degli anni novanta. Lei il prossimo 14 Agosto avrà cinquantanni perché è del 1963 (come me del resto e come Brad Pitt e Johnny Depp…..buon anno non mente!) e non vorrei rendermi conto che anche su di lei il tempo ha fatto il suo dovere. E’ per questo che tutte le mattine resisto e tengo fede a quello che è il mio undicesimo comandamento personale. Resistere laicamente a questa tentazione mi fa sentire migliore.

Cerco sempre di immaginare un incontro tra me e lei. Questa Primavera tardiva che si mescola con questa Estate precoce mi ha fatto trasferire il mio incontro sul set del bellissimo giardino del Cappuccino alle Cascine. Il Giardino del Cappuccino si trova all’inizio del parco, dietro quel che resta del Meccanò. E’ il front-office delle Cascine. Recentemente è stato rimesso completamente a nuovo, compresa la bella grotta.

Io, nel sogno, l’aspetto all’alba in un punto dove posso vederla camminare verso di me.

Lei ha preso la prima corsa della tramvia in partenza da Scandicci e sta per scendere alla stazione Cascine – via degli Olmi. La riconosco. E’ facile riconoscerla. Non c’è tanta gente a quell’ora sulla tramvia e nel parco. Infatti nel mio sogno non ho scelto il martedì. Il giorno del mercato c’è sempre troppa gente (i miei sogni hanno sempre una forte aderenza alla realtà!). Adesso lei è seduta accanto a me sul prato. Dietro di noi l’Arno scorre lento lento. E come nel dialogo tra Toni Servillo e Sabrina Ferilli nel film la grande bellezza, io dico: è stato bello non far l’amore, e lei: è stato bello volessi bene. A domani Emmanuelle!

(Visited 58 time, 1 visit today)
Share

Dicci la tua

Giovanni Grossi

Ho cinquantanni e per il mio lavoro ho la fortuna di girare per Firenze in bicicletta e quando scendo dalla bici vado a piedi e quando sono stanco salgo sull’autobus. Il mio primo amore è la scrittura ed il mio primo amore dura tuttora. Sono tra i fondatori dell’associazione Tandem di pace e sono nella giuria del premio letterario fogli di viaggio dedicato alla figura di Tiziano Terzani. Adoro i miei figli e mangiare un panino con l’hamburger la domenica sotto la curva Fiesole. Dimenticavo….il mio primo odio è la juve ed anche questo dura tuttora.

TESTTTTTTTTT

Nuvola rossa