Da qualche anno a questa parte i fiorentini si sono scoperti dei grandi sportivi.
Ed io mi sa che sono nata nella città sbagliata a questo punto.
Dalla Firenze Maratahon, alla Deejay Ten fino alla Firenze Running che proprio ieri sera è passata sotto casa mia, ogni mese c’è una scusa buona per correre.
E li vedi questi atleti improvvisati con le loro magliettine viola e il loro grande entusiasmo passare per le strade, felici come se stessero per correre verso il gate per un volo alle Barbados.
E invece no, loro sono felici perché corrono e basta, ed io li invidio. Li guardo dalla finestra, con le loro scarpette da ginnastica nuove e i loro cappellini e mi rendo conto che li sto osservando con un pacchetto di patatine in mano e le infradito ai piedi.
Dalle 18.00 fino alle 20 di sera basta fare una passeggiata alle Cascine o sui Lungarni per vedere quanta gente ci sia a giro a fare sport.
Mentre io me ne vado con la mia Graziella in direzione aperitivo, pasta fredda, mojito e schiacciatine accanto a me passano orde di ragazzi e ragazze con le cuffiette e la canotta, madidi di sudore che neanche al semaforo si fermano ma continuano imperterriti a saltellare sul posto.
Ed è quando li osservo che capisco che Firenze è improvvisamente diventata capitale dello sport.
In primis furono i Mondiali di ciclismo, dove il fiorentino medio, svegliatosi di colpo, ha scoperto che esistono anche mezzi di locomozione a due ruote non inquinanti e sport dove non è previsto l’utilizzo di un pallone. Ecco che tutti si sono sentiti improvvisamente Bartali e hanno fatto sfoggio delle loro due ruote tutte lucidate a tiro per l’occasione.

Poi è stato il turno delle varie maratone. E li si dividono in due categorie:

1) Quelli che corrono perchè ci credono sul serio. Mesi di allenamento che manco Usain Bolt prima delle Olimpiadi, scorpacciate di Gatorade e strani colori delle urine, training autogeno e la convinzione di potercela fare anche se non si è etiopi.
2) Quelli che la prendono come una scampagnata domenicale. Di solito, mamme con i bimbi o ragazze in gruppo che trovi in fondo alla coda a far casino, come quelli che al liceo stanno negli ultimi banchi. Sono quelli che lo fanno tanto per fare e che poi trovi da Zara a fare shopping o al Rivoire a mangiarsi una pasta, con la pettorina ancora bella intatta sulla maglietta.

Ma la cosa più eclatante sono state le lezioni di Zumba en plein air, organizzate per Avon Running in Santa Croce.
Non so se sapete cosa sia la Zumba ma è una nuova moda, molto amata dalle giovani donne, che unisce il fitness ai balli latino americani. Io personalmente l’ho fatta  e vi posso assicurare che inizialmente è quasi una droga, ti senti attiva, vitale, coordinata. Fino a quando in un negozio, sentendo una canzone di Pitbull, ti ritrovi a cantarla tutta accennando con la testa lievi movenze imbarazzanti che hai imparato a lezione. Dopo anni in cui hai cercato di mantenere una certa dignità, capisci in quel momento di aver toccato il fondo.

“CIAO, SONO LETIZIA HO 25 ANNI ED E’ DA 6 MESI CHE NON FACCIO ZUMBA”

Ecco che già, diventa imbarazzante scuotere il fondo schiena in una sala di danza dove alla fine siamo tutte donne consapevoli; figurati se mi metto in piazza a mostrare a tutti le mie performance ballerine che neanche Enzo Paolo Turchi dopo tre Negroni sarebbe capace di fare!
Insomma, questa nuova moda dello sport a Firenze mi sta creando gravi disagi ma ammetto di ammirare tutti coloro che lo fanno e che tutto ciò non fa altro che bene alla nostra città. Ci lamentiamo sempre che a Firenze c’è poco da fare ma in realtà siamo attivissimi su tutti i fronti e su quello sportivo possiamo benissimo dire di essere in Pole position rispetto a molte altre città.
So di essere pigra di natura (caratteristica che ho sempre creduto, sbagliando, essere tipicamente fiorentina) ma allo stesso tempo mi metto nei panni di una persona che ama lo sport e che qua può trovare la soddisfazione di fare jogging con un panorama mozzafiato lungo il corso del nostro fiume.
Ora però, mi rivolgo proprio a voi atleti per togliermi qualche dubbio a riguardo:

Cosa vi spinge a così tanto fervore sportivo? Cosa vi scatta nel cervello quando decidete di mettervi le scarpette da corsa? Quale cellula nevralgica spinge un essere umano a correre, sudare e stancarsi? Ma soprattutto, perché a me questa cellula non funziona?

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Letizia Batistini

Fiorentina doc, l’accento non mente! Nella vita ho fatto ogni cosa dalla gelataia alla booker in un’agenzia di moda.
Ma scrivere è la mia passione e con il mio blog la sfogo non appena posso, sperando che diventi ben presto un lavoro vero.
Amo il cinema, la moda, il cibo, le serate estive a Firenze e la sensazione di libertà che si prova quando si prenota un biglietto aereo.