Metti una domenica mattina alle Cascine. Aggiungi tre bimbi, due biciclette nuove di pacca, un passeggino di terza mano e un paio di pattini. Metti un piccirullo di cinque anni che ha deciso la strada che vuole fare, è irremovibile e se ne infischia allegramente se te – con i tuoi rollerblade – sullo sterrato non ci puoi andare. Metti una vasca dei pesci ma togli i pesci e aggiungi Peppa Pig. Metti che, mentre ti stai spenzolando sulla vasca dei (non)pesci di piazzale Kennedy: “Mamma, c’è Peppa nella fontana!!!!”.
“Dobbè? ‘nchio bede! Dobe Peppa?”.
“Dove?”.
“Lì. Sta rotolando sull’acqua”.
Naturalmente sì: siete autorizzati ad immaginarvi qualsiasi cosa. Io l’ho fatto, prima di rendermi conto che era solo una Peppa in formato pallone, finito in acqua per via di un calcio assestato male.
Tempo due secondi, eccolo il responsabile del misfatto. Corre e urla: “Oddio babbo, la pallaaaa!!”.
E poi a ruota, anche il babbo: “Vieri, però!!! Daiiiiii. Ohioi che schiappa che sei! Ora mi tocca pure ripescare ‘sta benedettissima Peppa”.
“Dai babbino, per favoreeeeeee”.
Babbino di Vieri, non te lo vorrei dire, ma siamo tutti a guardare te, ora. Tutti con il fiato sospeso. Perché, è inutile che te lo dica: la Peppa è la Peppa! E se ci avevate creduto davvero, che a Peppa Pig piacesse saltare nelle pozze di fango, beh sappiatelo: non è vero, manco per niente. A Peppa Pig piace rotolare sull’acqua delle fontane!
E se non ci credete, chiedetelo al babbo di Vieri. È ancora lì che cerca di recuperarla.

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Francesca Falagiani

Fiorentina d’importazione. Sono mamma – a tempo quasi pieno – di tre piccirulli. La mia vita è piena e rumorosa. Un po’ un caos! Dicono di me che sono una persona solare e positiva. Sicuramente: sorrido, spesso. Sono laureata in Media e Giornalismo, sto studiando per diventare maestra. E cerco di barcamenarmi tra mille cose, come tutte le mamme. E poi c’è il mio blog SmartMommy (http://www.smartmommy.it/). Per raccontare tutto il bello dell’essere mamma. Il bello anche nella fatica, nell’esaurimento, nello sconforto. Che ci sono – è innegabile – ma sono una parte. Per raccontare che si può fare. E lo si può fare divertendosi.