Pedalando per il centro storico scopro luoghi da cui rimango affascinato e così la mia curiosità mi spinge a saperne di più sulla storia della mia città. La piazza che ha colpito la mia attenzione è piazzetta Rucellai a metà di via della Vigna Nuova e l’omonimo palazzo ideato da Leon Battista Alberti nella metà del 400’. I membri della famiglia Rucellai erano maestri nell’arte della lana e della seta. Singolare l’origine di questa famiglia e curiosi i motivi che le hanno portato tanta ricchezza. Si narra che un antenato della famiglia, tale Alemanno, durante un viaggio in oriente scese da cavallo per fare pipì; notò che una certa erba selvatica assumeva un colore violaceo a contatto con l’”orina”. Pur ignorando le reazioni chimiche, cercò di approfondire la conoscenza del fenomeno, scoprendo che se fatta macerare nell’”orina”, quell’erba era in grado di tingere i panni di un colore viola intenso. Alemanno portò così a Firenze quell’erba, che prese il nome di “oricella”. Cominciò l’utilizzo in larga misura per la tintura dei panni, tanto che cominciò a coltivarla in vasta scala in un’ampia zona della città, che prese appunto il nome di “orti oricellai”. La famiglia divenuta ricca grazie all’utilizzo di questa erba, assunse il nome dapprima di “Oricellai”, ingentilito successivamente in Rucellai. Lo splendido palazzo quattrocentesco in via della Vigna Nuova venne costruito in virtù dello strano connubio tra l’erba e l’orina.

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