American_crosswordQuesta settimana si cambia. Nel senso che vi diamo solo delle vaghe indicazioni. Starà a voi trovare i programmi e i canali. Non è permesso l’uso di Guida tv e simili. E nemmeno di vocabolari.

Lunedì 4 gennaio
Fiction alla cui sceneggiatura sembra abbia collaborato anche Dante Alighieri (almeno per il titolo). Poi c’è il capo dell’azienda che si traveste da dipendente (ma di sicuro è tutto finto). Presenta lo stesso che conduce il programma dei pacchi. Bello il film con la Moore, Nicholson e Cruise giovani (l’hanno dato mille volte, però, e i tre adesso fanno tenerezza).

Martedì 5 gennaio
Film con Julia Roberts che fa la regina cattiva e rinchiude la figlia buona nel palazzo. Difficile? Aiutino. La figlia usciva con dei tipi di altezza sotto la media che facevano i minatori. Non ce la fate? I tizi erano sette. Suvvia. Tenete conto che è la vigilia dell’Epifania. Film con Billy Cristal in cui lui scappa dalla città per stare con le mucche. Stasera c’è anche la musica con uno special dedicato al fratello di quella che, con un cesto di riccioli, cantava a Sanremo “mi ricordo (omissis) (omissis) e le corse di una bambina…” (nell’omissis c’è il titolo della canzone. I giovani inutile che ci provino).

Mercoledì 6 gennaio
Sono arrivati i Re Magi. No, non sono un complesso musicale (il nome sarebbe bellissimo se non fosse già brevettato). Hanno portato dei regali? Sì, però un po’ strani. Oro, argento e mirra. Preferivate l’ultimo cd di Anna Tatangelo? Non l’hanno trovato. Comunque, tornando alla tv, a parte la lotteria Italia (scordatevi i 5 milioni, li ha vinti Briatore), potete godervi il festival… No, non Sanremo, è ancora presto. Il festival di quelli che fanno le capriole, che addormentano le tigri per poi domarle… Troppo difficile? Lo mandano in onda da una nazione piccolissima in cui il capo è pelato, ha due figli gemelli (almeno quelli che si sanno), una moglie sudafricana, due sorelle… lasciamo perdere. Meglio i cartoni animati in cui ci sono dei gatti un po’ snob. Ma ce ne anche uno randagio che si chiama come il compagno (oggi si direbbe così) di Giulietta. Niente? Ma siete mai stati bambini?

Giovedì 7 gennaio
Stasera si ricomincia con la nuova serie di una fiction in cui un prete… Va bene, avete già capito. C’è però anche un talk show nel cui titolo si ricorda la bestiaccia che porta l’influenza (no, qui non ci sono vaccini: per non vedere la trasmissione basta spengere la tv). Se c’è altro? Sì, ma è troppo complicato per spiegarvelo.

Venerdì 8 gennaio
Stasera c’è uno special su un tenore che ha duettato con un cantante il cui nome è lo stesso di una sostanza bianca che si mette nel caffè e… No, non pensate cose strane! Si tratta di una sostanza che può anche essere di canna e… Meglio lasciar perdere altrimenti ci arrestano. Non perdetevi un film (sarà la centesima volta che lo trasmettono) con Robert e Al. Il titolo è la traduzione in inglese della parola calore. Non sapete l’inglese? Ignoranti. Ma Robert e Al li conoscete, eh?

Sabato 9 gennaio
Prima puntata della nuova edizione del programma in cui mandano un postino a casa a dire che qualcuno vi cerca. E allora il postino dice sempre le stesse quattro parole e consegna la busta e… va bene, ho capito che non vi piace ma lo guarderete lo stesso. Per curiosità, certo. Dicono tutti così. Qualcosa di meglio ci sarebbe, soprattutto in seconda serata. Una serie di telefilm da noi rivalutati sulla polizia di New York. Nel titolo c’è la parola sangue in inglese e un colore. Non sapete l’inglese? Non vi serve perché i film sono doppiati? Bene. Allora guardatevi i due film su Iris con Celentano e Banfi. Lì parlano solo italiano (non dovevamo dire la rete? Quando è troppo è troppo!!).

Domenica 10 gennaio
Nel varietà del pomeriggio si entra dentro la domenica (difficile, eh?). Ma c’è anche la montagna del Kenya che presta il suo nome a un programma di viaggi. E poi… come? Sì, certo, ci sono anche quelli che in calzoncini e calzettoni si rilanciano una palla, ma per vederli dovete pagare. Pidocchiosi.

 

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Duccio Magnelli

Lettore un po’ bulimico, non si limita a leggere qualsiasi cosa gli capiti sotto mano ma decide anche di mettersi a scrivere. Diventa così un giornalista pubblicista che scrive di calcio e si impiccia di tutto il resto. Romanzi compresi. Come i tre che (per ora) portano la sua firma.