Basta con i’ mondiale. Sospensione d’i’ ricreativo, si principia a avviare i’ ccurturale. Presento ai’ pubblico indispensabile i’ titolo e i’ tema del dibattito. Pòle la bici pareggiare con la macchina?

Rispondo dal web, praticamente una moderna casa del popolo, come rispose Sergio Forconi dalla casa del popolo di Vergaio in Berlinguer ti voglio bene: No! Da sola ‘un ce la po’ fare. C’ha qualche speranza se s’allea con il trasporto pubblico. Bici e bus insieme possono farcela a competere con la macchina, a proporsi come modello alternativo per spostarsi in città. In questo senso la settimana di mondiale di ciclismo qualcosa ci dovrebbe avere insegnato.

Il futuro di Firenze è una catena in movimento. Una catena fatta di carne e acciaio. Firenze è piccola e tutta in piana. Eppoi a Firenze piove poco. Quindi….quindi la si può girare benissimo in bici tutto l’anno. In 30 minuti la s’attraversa tutta. E se si va a 15 km/h non si suda nemmeno. Una volta arrivati a lavorare non c’è nemmeno bisogno di farsi una doccia.

Il futuro di Firenze corre sui binari. Potrà risultare vincente un modello alternativo alle macchine solo quando saranno completate almeno le linee 2-3 della tramvia. Attendiamo con speranza. In questa settimana molti fiorentini si sono resi conti che già adesso non si corre il rischio di invecchiare ad una fermata dell’autobus se devi prendere una delle linee ATAF con le corse più frequenti come il 1-6-9-14-17-22-23.

Firenze ha vinto la sua sfida. L’ha vinta perchè i fiorentini hanno capito. Qualcuno avrà sopportato in silenzio, qualcuno avrà preso ferie, qualcuno si sarà tappato in casa, ma la maggioranza ha vissuto l’evento ed ha capito. Anche il Comune più efficiente del mondo non può farcela di fronte a eventi di questa portata se non c’è condivisione con i suoi cittadini. I cittadini devono essere messi nelle condizioni di avere tutte le informazioni necessarie, ma i cittadini stessi si devono responsabilizzare e curarsi di essere informati.

Firenze ha vinto la sua sfida. L’ha vinta perchè i dipendenti pubblici che hanno lavorato a questo evento hanno lavorato bene. Si vivono tempi in cui è facile gettare la croce addosso a tutto quello che è pubblico. All’interno della pubblica amministrazione ci sono competenze, professionalità che meritano rispetto. Se tutto è filato liscio è soprattutto merito loro.

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Giovanni Grossi

Ho cinquantanni e per il mio lavoro ho la fortuna di girare per Firenze in bicicletta e quando scendo dalla bici vado a piedi e quando sono stanco salgo sull’autobus. Il mio primo amore è la scrittura ed il mio primo amore dura tuttora. Sono tra i fondatori dell’associazione Tandem di pace e sono nella giuria del premio letterario fogli di viaggio dedicato alla figura di Tiziano Terzani. Adoro i miei figli e mangiare un panino con l’hamburger la domenica sotto la curva Fiesole. Dimenticavo….il mio primo odio è la juve ed anche questo dura tuttora.

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Mama’s Mia