lapiI turisti vengono a Firenze perché è bella! (No, davvero?). I turisti visitano gli Uffizi, la galleria dell’Accademia, il Duomo, Palazzo Vecchio, il Ponte Vecchio, salgono fino al Piazzale Michelangelo e poi passeggiano al tramonto sui Lungarni. E se li guardi in faccia sembran proprio contenti (la bellezza fa bene all’umore). Però. Però Firenze offre anche altre bellezze. Prima fra tutti i suoi abitanti, i fiorentini stessi. Se i turisti possono essere sopraffatti dalla sindrome di Stendhal nella sua versione originale, i fiorentini portano dipinta sulle loro facce una naturale evoluzione di questa particolare sindrome che, più modestamente, si può definire come un sano e generico (e genetico) giramento di coglioni. I fiorentini fanno anche altro nelle loro giornate e se te, turista, vuoi assaporare un po’ di quel sano giramento di coglioni, ovvero se vuoi vivere anche una Firenze più contemporanea, devi trovare il tempo di entrare in una mesticheria.

Concediti del tempo per entrare, prima fra tutte, nella Mesticheria, Ferramenta, Profumeria Lapi di Borgo Ss. Apostoli. Un luogo dove trovi di tutto, dove gli oggetti (infiniti davvero, manca solo il cibo) sono disposti in ogni millimetro disponibile con una cura ordinata e geometrica da cui non si può che rimanere affascinati. Ti serve qualcosa di preciso? Non cercare, ma chiedi al commesso (solo lui ti può aiutare a trovare il tesoro che vai cercando). Sei entrato solo per bracare? Braca e chiedi comunque al commesso (lui ti aiuterà comunque a bracare meglio). Le cose che si possono fare in una Mesticheria sono infinite. Comprare una scopa e non sentirti un baro, domandarsi quanti chiodi ci stanno in 1 etto, duplicare la chiave della felicità, scegliere con calma i cottonfioc migliori, chiedere la colla che incolla meglio, perderti nelle minuterie metalliche come Alice nel paese delle meraviglie, scoprire che la ricerca della cerniera giusta per tenere uniti un’anta a un pensile può essere un’attività da riempire in modo degno un pomeriggio, immaginare i paraspifferi che hai appena pagato già sistemati alla finestra di cucina e soprattutto convincersi che delle formine per ghiaccioli sono il più bel souvenir che si possa desiderare. Anche Stendhal è passato di qua per comprarsele.

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Giovanni Grossi

Ho cinquantanni e per il mio lavoro ho la fortuna di girare per Firenze in bicicletta e quando scendo dalla bici vado a piedi e quando sono stanco salgo sull’autobus. Il mio primo amore è la scrittura ed il mio primo amore dura tuttora. Sono tra i fondatori dell’associazione Tandem di pace e sono nella giuria del premio letterario fogli di viaggio dedicato alla figura di Tiziano Terzani. Adoro i miei figli e mangiare un panino con l’hamburger la domenica sotto la curva Fiesole. Dimenticavo….il mio primo odio è la juve ed anche questo dura tuttora.