viaggioUn atto d’amore incondizionato. Un gesto di forza puro, capace di dare un senso al dolore per trasformalo in qualcosa di bello e a disposizione di tutti. Questo viaggio lo definirei proprio così. Il 29 dicembre Marta, in attesa del figlio Leonardo,  saluta per l’ultima volta il compagno Christian e vola in cielo dopo che le viene diagnosticata la morte intrauterina del feto. Una coppia piena di entusiasmo e voglia di vivere con tanti progetti da costruire insieme. Una coppia di instancabili viaggiatori che, mano nella mano, hanno girato il mondo zaino in spalla e documentato le loro avventure nel loro Blogdiviaggi.com. Ma per Christian il viaggio non finisce così. Questo ragazzo, con grande cuore e tanta forza, ha deciso di cercare di dare un senso a tutto questo, senza farsi trascinare nel baratro dell’odio, della rassegnazione, della chiusura.
MartaDopo 17 anni passati con lei al mio fianco penserete che abbia perso metà di me, ma non è così. L’altra parte della mela è qui, è tra queste parole. Domani non me lo posso immaginare, domani è un altro giorno, ma vi assicuro che l’unico addio che darò sarà solo al torsolo di questa mela”.

Ed è con questa determinazione e con il cuore colmo di amore per Marta e per Leonardo, che Chris cerca di mettere insieme i pezzi della sua sofferenza, di vedere oltre questa nebbia che offusca la vista ed i pensieri.

La nebbia non permette di vedere bene ma anche se non vedi, la tua strada la sai o per lo meno per me è così e non sono solo, lei e Leonardo sono con me. L’odio e la rabbia li lascio per strada, io preferisco l’amore. Il destino ha voluto il crollo rovinoso del mio bellissimo castello di sogni, ma i pezzi ora sparsi ovunque possono essere riutilizzati. L’amore, il sorriso di Marta, la gioia che mi ha insegnato a trasmettere, non sono né persi né rovinati, vanno solo rimessi a posto, anche se ora sono un casino, come il tavolo pieno di appunti dal quale vi sto scrivendo. Certo, lo so, non sarà mai come quello di prima, lei mi manca incredibilmente, ma le mie lacrime non le spreco in disperazione, le trasformo in forza per andare avanti, per continuare a costruire, per aiutare a sognare, per aiutare la vita”, scrive Chris nel suo blog.

ChrisA Marta piaceva aiutare gli altri. Da questo pensiero Christian decide di continuare a viaggiare e portare avanti un grande progetto di beneficenza per donare sorrisi e per riacquistare, forse un giorno, anche il suo. Nasce così #marta4kids: 3.973 km a piedi per l’Italia, attraversando 17 regioni in 324 giorni, raccogliendo fondi che verranno interamente devoluti alla ricerca per la lotta alla Fibrosi Cistica. Data di partenza il 2 Aprile 2016, da Bassano del Grappa, giorno in cui sarebbe dovuto nascere il figlio Leonardo.

La mia determinazione arriva fino alle stelle, tra i miei due angioletti. Il lungo viaggio che intraprenderò mi dà forza e mi riempie d’orgoglio perché è e sarà parte di lei, perché nel mio piccolo, e grazie a Marta, farò del bene. Un viaggio itinerante con lei virtualmente per mano e Leonardo sulle spalle. Non sto fuggendo, non pensatela così, il senso è quello di dare un significato alla vita che con i suoi oscuri disegni e le sue cose materiali ci confonde un po’ tutti. Visiterò i borghi meno conosciuti, ve li farò scoprire. I miei due angeli vedranno tramite i miei occhi e con loro anche chi vorrà seguirmi, sia virtualmente che fisicamente. E come le bellezze dei borghi che pochi conoscono, ci sono malattie così rare che neppure il governo riesce a finanziare, cose che porterò sotto gli occhi di tutti, raccoglierò fondi per aiutarli, il male finisce quando comincia il bene.”

marta33marta2Una storia che arriva diritto al cuore delle persone. Nel progettare il viaggio Christian riceve gesti e parole di incoraggiamento, non solo dalla famiglia e dagli amici di sempre. Anche perfetti sconosciuti gli sono vicino: dalla palestra che gli offre l’allenamento per il viaggio, al fruttivendolo che gli dona la mela più bella, dalla piscina comunale che organizza partite di pallanuoto per raccogliere fondi a chi organizza una mostra fotografica di blogger per lo stesso scopo. E poi centinaia di persone che gli suggeriscono le strade da percorrere, lo invitano alla loro tavola, lo vogliono accompagnare per una parte del tragitto.

Tante persone, tanto amore, tanta solidarietà.

Non è più il mio giro d’Italia a piedi ma il nostro. Il mondo non è solo come ce lo presenta la tv con la cronaca nera, truffe ed omicidi. C’è tanta gente di buon cuore, spesso quella che meno ha, a volte coloro che soffrono, che hanno sofferto e che comunque ti offrono anche ciò che non si possono permettere. L’Italia ha un lato solidale ed altruista che pochi considerano e la colpa non è certo del singolo, ma principalmente della società

chiama angeliE per tutti quelli che vogliono contribuire a rendere grande questo progetto, ecco qui le tappe del cammino di Chris. Chiunque voglia approfondire, intraprendere parte dei tragitti insieme a lui, ospitarlo e donare un po’ di tempo ed un sorriso alla sua causa può contattarlo.

Spero che la mia grande avventura riesca in qualche modo a portare nel cuore di alcuni un messaggio: il dolore e la rabbia possono essere trasformati in amore.  Spero di restare su questo binario per sempre, vicini uno all’altro. Forse ricomincerò a vivere guidato dalla voglia di fare del bene, portando un sorriso a chi ne ha più bisogno.”

itinerario
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Francesca Pallecchi

Fiorentina, classe 1981, Francesca si destreggia tra progetti e collaborazioni nell’ambito della comunicazione e degli eventi (della serie Welcome to the jungle!), ma soprattutto nutre una passione sfrenata per i viaggi. La potete vedere con l’aria felice e sorridente quando indossa scarpette da trekking e zaino in spalla per andare alla scoperta del mondo. Ha all’attivo una lunga serie di avventure, dal Sud America all’Africa, dall’Europa all’Asia. E sia che si tratti di mete vicine o lontane, di viaggi reali o immaginari, ha un motto: L’importante è partire!