Tavola fiammingaLa storia ruota intorno ad un quadro di un pittore fiammingo che rappresenta la scena di due giocatori di scacchi. Ma l’apparente semplicità dell’immagine è assolutamente ingannevole e da un’analisi più accurata, e attraverso l’intuizione dell’autore ci addentriamo in un gioco di specchi portentoso. I due giocatori sono in realtà due cavalieri del XVI secolo, con le loro storie di corte, la partita è riflessa in uno specchio, ad assistere una damigella dell’aristocrazia, ed infine una scritta celata sotto uno strato di pittura che innesca una caccia all’uomo spietata: quis necavit equitem: chi ha ucciso il cavaliere?
Julia, una bella e giovane antiquaria si appassiona all’enigma ed insieme al suo mentore, Cesar, e alla fidata amica Menchu tenta di svelare il mistero. Ma anche la partita cela dei segreti. Quando si capirà gli scacchi suggeriscono chi è il colpevole, ecco che si ha bisogno di un esperto. Qui entra di scena Munoz, abilissimo scacchista dall’animo misterioso, che tenta di ripercorrere a ritroso l’andamento della partita. Ma un nuovo colpo di scena sposta il piano d’azione. Fin ora si lavorava su una tavola di cinquecento anni prima in una realtà perduta nel tempo, ma la morte di un ex fidanzato di Julia, Alvaro, trasporta l’indagine sul piano della realtà quotidiana. Chi ha ucciso Alvaro prosegue la partita a scacchi lasciando laconici biglietti con le mosse da effettuare.
Catturarlo sarà compito ancora più arduo.
Intrigo a più piani, abilmente articolato con successioni logiche che ricordano un quadro di Escher.
Scritto in maniera gustosa ed impeccabile, ottimo sviluppo dei personaggi, suspense coltivata con cura, si legge con foga e voluttà!
Edizione commentata
Arturo Perez Reverte, La tavola fiamminga, Marco Tropea editore, Milano, 1999

(Visited 159 time, 1 visit today)
Share

Dicci la tua

Filippo Papini

Nato a Firenze (qualche tempo fa) dove vive e lavora. Laureato in Lettere, ha pubblicato i testi teatrali Tutti mi vogliono, tutti mi cercano, La danzatrice dal ventaglio nero, È quasi ora, Le perdute parole; un poliziesco Giallo mare; una raccolta di poesie Osè e una serie di articoli per riviste di nautica. Nel 2011 ha contribuito alla nascita dell’associazione culturale Arseniko. www.arseniko.it

TESTTTTTTTTT

Candido

TESTTTTTTTTTT

Città ingrata