L’Avvocato Vincenzo Malinconico quando è triste corre all’aeroporto perché solo all’aeroporto si trova il suo hamburger preferito: l’Whopper di Burger King. Quando si tratta di elaborare un lutto allora è costretto a ricorrere al doppio Whopper versione XXL. Domenica scorsa anch’io ho dovuto elaborare un mio personale lutto dovuto al concentrato di emozioni provate nei 90 minuti del brunch-match Fiorentina-Milan. Fino all’anno scorso a Firenze non potevamo ricorrere alle cure del Dott. Burger King in materia di terapia del dolore. Dovevamo emigrare all’area di servizio Chianti sull’A1 o a Prato al nuovo Centro Commerciale della Coop. Un genio della ristorazione (e della medicina) ha pensato nel giro di un anno di aprirne uno in piazza Stazione, ma soprattutto un genioancorpiùgenio (praticamente un luminare della ristorazione applicata alla medicina) ne ha aperto un altro in piazza Alberti, a pochi centinaia di metri dallo Stadio. Domenica il mio pranzo fuori orario l’ho fatto lì con il mio imponente doppio Whopper versione XXL.

In piazza Alberti ho parcheggiato il motorino facendomi largo tra i cartelli dei lavori in corso relativi alla congiunzione della pista ciclabile di via De Sanctis con quella di via Piagentina. Nello spiazzo sotto la sagoma del parcheggio sopraelevato due ragazzi avevano sistemato sotto un gradone della scalinata un cestino dei rifiuti e lo stavano saltando con i loro skate. Di lato, in cima ad un’altra scalinata, l’insegna luminosa di Burger King invitava ad entrare. All’interno, la coda alle casse, l’attesa del vassoio ed infine la ricerca di un tavolo libero, avevano su di me un effetto rilassante, creando così le premesse per un esito positivo dell’elaborazione del lutto. Ai tavoli il viola la faceva da padrone. Le sciarpe viola erano dappertutto, sui tavoli, sulle sedie, ancora intorno al collo, sui vassoi. Ed era bello accorgersi che le sfumature del viola sono infinite, come sono infinite i modi di vivere e di superare il proprio dolore.

Ed anche in questo caso la terapia del doppio Whopper ha funzionato. Ha creato uno spartiacque tra il dolore e la gioia. Prima dentro di me c’era solo il dolore dell’errore di Pizarro, Montolivo che gli prende la palla e fa goal, Montolivo che ipocritamente non esulta, il secondo goal, l’arbitro che espelle ingiustamente Tomovic e che fischia la punizione ogni volta che Balotelli cade a terra. Dopo dentro di me c’era solo la gioia del rigore di Ljajic, la gioia da infarto del rigore di Pizarro, la rimontona del cuore viola dei 12 uomini in campo, la voglia di abbracciare anche il tuo peggior nemico, Pizarro che viene sotto la curva a condividere la gioia con noi a fine partita. Grazie doppio Whopper. Forza viola sempre, comunque e ovunque!

Dimenticavo
L’avvocato Vincenzo Malinconico non esiste in carne ed ossa, ma esiste in quanto personaggio creato dallo scrittore Diego De Silva. Il suo primo libro s’intitola io non avevo capito niente. E’ un filosofo naturale. Dice, tra l’altro: spesso gli uomini non hanno le emozioni chiare, altro che le idee.

(Visited 170 time, 1 visit today)
Share

Dicci la tua

Giovanni Grossi

Ho cinquantanni e per il mio lavoro ho la fortuna di girare per Firenze in bicicletta e quando scendo dalla bici vado a piedi e quando sono stanco salgo sull’autobus. Il mio primo amore è la scrittura ed il mio primo amore dura tuttora. Sono tra i fondatori dell’associazione Tandem di pace e sono nella giuria del premio letterario fogli di viaggio dedicato alla figura di Tiziano Terzani. Adoro i miei figli e mangiare un panino con l’hamburger la domenica sotto la curva Fiesole. Dimenticavo….il mio primo odio è la juve ed anche questo dura tuttora.