grilli

I Grilli – Foto dal sito www.grillotricicloperbambini.it

Uno dei luoghi dove amo fermarmi, anche solo per qualche istante quando pedalo in bicicletta, sono i giardini della Fortezza da Basso, detti anche del “Vascone”. Realizzati qualche anno dopo l’unificazione del regno d’Italia, questo parco richiama alla memoria tanti episodi della mia infanzia. Durante gli anni 80’ si poteva noleggiare delle splendide automobiline a pedali per bambini: i Grilli. Carrozzeria di ferro, volante di pelle con bordatura in filo intrecciato, ruote di gomma e dei particolari pedali che dovevi spingere avanti e indietro. Visto dall’alto, l’intero parco sembrava un piccolo autodromo popolato da piloti gnomi; il noleggio orario delle stupende macchine a pedali costava cento lire.

2Nel 1985 tutta l’Italia fu investita da un gennaio polare e Firenze “regalò” scenari mozzafiato. L’intero vascone della fortezza era completamente gelato e l’acqua si era trasformata in una lastra spessa di ghiaccio. Ero piccolo ma ricordo bene una scena tragicomica. Alcuni ragazzi in sella ai motorini dell’epoca come il “Ciao”, il “Si” e la “Vespa”, erano entrati all’interno della vasca e compivano spettacolari “derapate” con le loro moto. Ai miei occhi di bambino sembrava un gioco stupendo, anche’io sarei voluto entrare in quella pista ghiacciata con la mia Graziella e compiere quelle acrobazie. Lo spettacolo finì quando arrivò la volante dei carabinieri e il gruppo di ragazzi cercò di fuggire, scivolando a terra e abbandonando il loro mezzo dentro la vasca. In alcuni lati il ghiaccio aveva ceduto e uno dei motorini affondò nel fondo della vasca.

Dieci anni dopo nel 1995, proprio nei giardini della fortezza mi ritrovai ad assistere alla scena dei uno dei film che più mi ha fatto ridere: “I laureati” di Leonardo Pieraccioni. Circondato da transenne, l’area del parco era un set cinematografico a cielo aperto, e proprio davanti ai miei occhi di adolescente apparse lei, la splendida Maria Grazia Cucinotta. Una scena dove lei e il comico distesi sul prato si baciavano, mentre io sognavo di essere al posto di Leonardo. Qualche anno dopo, sullo stesso prato anch’io avrei dato il mio primo bacio, circondato da oche e anatre che sguazzavano nel mio caro vascone della Fortezza da Basso.

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