DSCF5123Forse qualcuno pensava che dietro gli striscioni non ci fosse niente. O magari solo dei registratori, di quelli vecchi a bobina un po’ gracchianti. Con dentro frasi a effetto contro il drago di fuoco (leggi inceneritore). Strepiti e urla, che prima o poi si sarebbero affievoliti riducendosi a un fastidioso ronzio di fondo.
E invece no. Siamo qui a dimostrare che le Mamme No Inceneritore esistono. Che hanno voci e volti, hanno magliette e determinazione e vogliono vincere la loro battaglia. Non solo mamme con i loro bambini, ma anche babbi e forse perfino nonni e nonne. Insomma Famiglie No Inceneritore, una comunità che in questa intervista esclusiva per tuttafirenze.it racconta la sua storia, i suoi obiettivi, la sua speranza in un futuro più pulito, più sano, meno avvelenato. Parole che, pur se pronunciate qualche mese fa, non hanno perso niente della loro attualità.
Nel frattempo nessuno è rimasto con le mani in mano. Il 31 dicembre hanno organizzato un CAPODANNONO inceneritori con lo slogan “Non bruciamoci il 2016”. Da allora si sono susseguite manifestazioni, dibattiti, incontri.
Il tempo stringe però. Questo è l’anno in cui si deciderà il destino dell’inceneritore e anche dei suoi malcapitati vicini di casa. Allora sarà bene ascoltare quello che hanno da dire queste persone. Per non trovarci impreparati, con la bocca aperta e gli occhi vuoti a dire “ma io non lo sapevo…”.

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Duccio Magnelli

Lettore un po’ bulimico, non si limita a leggere qualsiasi cosa gli capiti sotto mano ma decide anche di mettersi a scrivere. Diventa così un giornalista pubblicista che scrive di calcio e si impiccia di tutto il resto. Romanzi compresi. Come i tre che (per ora) portano la sua firma.