3È Natale, festa, gioia, cibo, regali fatti, attesi, mai arrivati e soprattutto desiderati. Dentro la stazione Santa Maria Novella è tornato l’albero dei desideri. Un grande abete alto più di tre metri pieno di desideri o meglio di richieste fatte proprio a lui, l’uomo in “red”, Babbo Natale. Non esiste un’età precisa quando si desidera o si sogna, e così questo grande albero si riempie di fogli attaccati ai rami con le più disparate richieste.

1Il messaggio semplice, diretto e molto confidenziale di Giusy dice: “Caro Babbo, sai esattamente cosa voglio… quando smetterai di fare lo Gnorri?!”. Virginia nel suo biglietto, avendo meno complicità col diretto interessato, è più specifica, spaziando in vari settori: “Caro Babbo Natale, vorrei un lavoro part-time, vorrei stare in prima fila al concerto dei The 1975 e voglio mettermi con Niccolò”. Francesca e Sara, amanti della bellezza ed estetica scrivono: “Caro Babbo Natale, quest’anno ti chiediamo Felicità, poi se hai tempo portaci pure: un fidanzato bello e intelligente (entrambe le qualità sarebbe il top, basta anche bello) un po’ di fortuna, un lato B sodo e pancia piatta”. La matematica è sempre stata un dilemma per molti, così, Elena scrive: “Babbo natale regalami un sei a matematica per questo primo quadrimestre”. Un biglietto di una coppia riporta queste parole: “Caro Babbo Natale anche se siam un po’ cresciuti, ti chiediamo se puoi portarci un po’ di salute e qualche soldino in più per vivere gli anni della pensione in tranquillità, Grazie, Mario e Maria”. Quello che però mi ha colpito più di tutti è stato quello di Filippo che dice: “Caro Babbo Natale, non ti chiedo di portarmi nulla di particolare, solo di farmi continuare ad essere quello che sono senza che il mondo intorno cerchi di cambiarmi a tutti i costi”.

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