L’altra Firenze dello sport, di quello minore, che non attira, non trova seguito di pubblico, scarsamente supportato dalle Istituzioni e guardato con un atteggiamento pietistico, sì lo sport per le persone disabili, che quest’anno a Londra diventa uno degli eventi mondiali più visti e partecipati.

Allora perché da noi lo sport dei disabili viene così poco seguito e considerato “marginale”? Perché la partecipazione delle stesse persone diversamente abili è scarsa? Insomma qual è la nostra scusa?

Questa rubrica non vuole proporre una soluzione immediata o superficiale ad interrogativi complessi , ma cercherà di fare informazione su tutto quello che accade a Firenze in ambito sport e disabilità, dalle politiche delle Amministrazioni pubbliche, ai progetti degli Enti e delle Istituzioni territoriali, agli eventi che verranno proposti dall’Associazionismo locale.

L’idea è quella di creare una circolarità delle notizie a vantaggio delle persone diversamente abili di Firenze, che potranno aggiornarsi su quello che accade nel proprio territorio e scegliere se partecipare alla vita sportiva della città come spettatori o magari come attori.

Prendi nota” sarà la sezione della rubrica che accoglierà tutte le iniziative più interessanti dell’area fiorentina e non solo.

Oltre al coinvolgimento delle persone disabili, il difficile traguardo che vorrei raggiungere è riuscire a sensibilizzare e motivare i fiorentini ad assistere alle “gare della domenica” di questi atleti, a creare un interesse per le problematiche trattate ed a proporre modelli d’integrazione possibili.

Citando lo slogan delle Olimpiadi di Londra mi chiedo: come si può riuscire ad “ispirare una generazione”?  Io cercherò di farlo proponendo un punto di vista alternativo e sportivo sulla disabilità, attraverso racconti, interviste, storie di vita ed esperienze personali.  Vorrei cercare di “appassionare” ed invogliare ognuno di voi a condividere grandi lezioni di vita e momenti di sano divertimento.

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Silvia Tacconi

Classe ’81, pontassievese doc e dunque pendolarizzata fiorentina. “Pissicologa”, come dicono le mie nonne, e specializzanda in psicoterapia. Impegnata nel sociale da sempre, mi occupo di disabilità e collaboro con il Comitato Paralimpico Toscano, con il Centro di Solidarietà di Firenze e chi più ne ha più ne metta…Appassionata di danza, viaggiatrice backpacker incallita e affascinata dal concetto di “diversità”.