Ogni tanto ci si dimentica quali sono i veri motivi per cui noi fiorentini siamo così legati a Firenze. Ci si lamenta sempre di qualcosa: i parcheggi, il traffico, la tramvia, le buche nell’asfalto, i lavori per tappare le buche nell’asfalto, le librerie che chiudono, i prezzi delle case che salgono… insomma chi ce lo fa fare di vivere qui? La risposta è semplice: in un’ora qualsiasi di un giorno qualsiasi (che non sia il giovedì) imboccate via di Belvedere (che scopro solo ora chiamarsi così), fatevi un giretto al Forte e l’avrete. Dopo 5 anni di chiusura forse ci eravamo un po’ dimenticati di quanto sia incredibilmente mozzafiato la nostra caotica, costosa, complicata città vista da lassù. Sono retorica e banale, d’accordo, ma la Sindrome di Stendhal è assicurata!

Ma non è finita qui. Il Forte Belvedere riapre, e riapre alla grande, tornando ad essere sede espositiva per l’arte contemporanea e questo, vista la povertà a Firenze di luoghi istituzionali dedicati all’arte del nostro tempo, mi rende oltremodo felice. Tra l’altro trovo anche particolarmente azzeccata la scelta di esporre le opere di un artista cinese, sottolineando la vocazione e la volontà di far convivere felicemente realtà diverse: l’antico e il contemporaneo, l’Occidente e l’Oriente, l’anima e la materia (come recita il titolo della mostra). Quindi questa riapertura, che è metafora di apertura verso il mondo, ci dà la possibilità di confrontarci con l’opera di Zhang Huan e dunque con una cultura lontana dalla nostra, tanto diversa quanto affascinante. Confucio, Gesù, Buddha sono le icone spirituali a cui l’artista fa riferimento. Sculture monumentali, ma fragili ed effimere come la cenere, che largo impiego trova nell’opera di Huan. Una su tutte l’installazione posta nella palazzina del Forte Belvedere: in una stanza troneggia un enorme Buddha, alto più di 5 metri, servito da calco per la statua posta nella stanza adiacente, realizzata con la cenere derivata dalla combustione dell’incenso bruciato nei templi buddhisti. Questo secondo Buddha si sgretola lentamente, distruggendosi con il passare del tempo e simboleggiando la caducità e la precarietà dell’essere umano.

Zhang Huan
 L’Anima e la Materia
Fino al 13 ottobre 2013, Palazzo Vecchio 9-24 e Forte di Belvedere 10-20, chiuso il giovedì. Biglietto: Palazzo Vecchio € 10,00 – Forte di Belvedere € 5,00; Palazzo Vecchio + Forte di Belvedere € 14,00.

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Beatrice Guarneri

Fiorentina da sempre, amante dell’arte da sempre. Coniuga queste due peculiarità recensendo mostre per TuttaFirenze. Altrimenti potrete incontrarla per le vigne del Chianti in sella al suo fido destriero Sel o sorprenderla mentre coccola la sua tonda miciona Zazie