Rientrare a lavoro dopo le vacanze natalizie è sempre “traumatizzante”, ma per certi versi è anche gradevole.

Alle 7,10 prendere la tramvia per andare in ufficio e ritrovare più o meno le stesse persone che avevo incrociato prima delle vacanze, mi riporta alla quotidianità facendomi prendere atto dello scorrere del tempo.

Mentre guardo fuori dal finestrino, penso al post che devo scrivere e, dopo le scintillanti atmosfere natalizie e le grandi abbuffate, gli argomenti iniziano a scarseggiare.

Poi gli occhi mi cadono su una signora sulla cinquantina, seduta sempre allo stesso posto. Sempre sorridente, la faccia rotonda, guance di un bel rosa, poco truccata, ben vestita, avvolta in una stola di un bel rosso amaranto, con la sua borsetta nera sulle gambe.

Guardandola, sono le arance la prima cosa che mi viene in mente, ma non so per quale motivo il mio inconscio la accosti a questo frutto.

Certo, parlare di arance è importante in questo periodo dell’anno, inoltre è fondamentale farne molto uso per il loro contenuto di vitamina C, ma non solo. In cucina sono le regine, vengono usate per fare salutari spremute, a spicchi in allegre insalate, senza scordare il loro succo, molto utilizzato per cucinare arrosti. Infine la loro buccia caramellata è deliziosa.

La sera a cena, mentre sbuccio un’arancia, mi cade l’occhio su un pezzo di pecorino, affinato da me con la cenere (ma questa è un’altra storia). Ne taglio un pezzetto e lo mangio con uno spicchio d’arancia. Un’esplosione di freschezza, che lega magnificamente con il gusto intenso ma dolce del pecorino. Non contento, ho voluto provare l’arancia e il mandarino, abbinandoli al pecorino, alla ricotta e al gorgonzola. Gli agrumi hanno esaltato il sapore sia del pecorino sia della ricotta, emanando un mix di profumi che si sono fusi splendidamente. Il gorgonzola, invece, è risultato troppo intenso nel gusto rispetto all’arancia e al mandarino.

Vi invito a provare questi accostamenti, lasciando miele e composte nei loro barattoli. La sensazione di freschezza che proverete vi farà sicuramente agognare l’arrivo della primavera. Accostamento appropriato: bollicine, bollicine, bollicine.

Come sempre, fatemi sapere. Buon inizio 2015!

Formaggio e arance

Formaggio e arance

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Stefano Poli

Nato a Prato, ma vivo a Firenze da sempre. Sommelier dal 1986, amante del buon cibo ed estimatore del buon vino. Viaggiatore singolare, proiettato alla scoperta di nuovi sapori, usanze e costumi diversi. Un piccolo aneddoto che mi riguarda: la soddisfazione di “aver pestato i piedi a Steven Spilberg durante un ricevimento a cui ero presente, come sommelier. Volete sapere qual è stata la sua reazione? Molto elegantemente, si è complimentato con me per la scelta dei vini.