Mentre quasi tutta l’attenzione era catalizzata sul test match della nazionale maschile a Chicago e sui vari campionati, le ragazze di Di Giandomenico si apprestavano a giocare la loro prima partita di prova di quest’anno.
Infatti sabato scorso in quel di Calvisano l’Italia femminile ha affrontato la pari categoria della Scozia, letteralmente travolgendole.

Avversarie già sconfitte nella scorsa edizione del Sei Nazioni, per 26-12 per la precisione, e già l’entrare in campo con tale certezza fa tanto. Ma arrivare ad un fragoroso 38-0 cifa veramente gonfiare il petto di orgoglio.

Ben 6 le mete segnate dalle Italiane con una percentuale di trasformazione di tutto rispetto. Considerate poi le tre esordienti, Francesca Sberna, Benedetta Mancini e Camilla Sarasso, e la ottima prestazione di Michela Sillari (woman of the match) il futuro del rugby rosa sembra molto promettente.

Anche se è soltanto il primo impegno stagionale sembra confermarsi il trend in crescita della nazionale femminile in barba alle tante, troppe, difficoltà che la categoria sta affrontando anche se la quello della visibilità sembra essere in parte risolto grazie al supporto dei canali federali con le dirette streaming.

Certo che il pensiero va immediatamente alla cosiddetta “nazionale maggiore” che tali risultati ancora non riesce a realizzarli. La questione è molto ampia da affrontare, non da meno il livello, va detto, più basso delle avversarie rispetto ai colleghi maschi, nonché una certa umiltà e meno creazione di aspettativa che gira intorno alla squadra allenata da Di Giandomenico che non guasta. Vedremo di affrontare la cosa più avanti.

Comunque sia il prossimo appuntamento con le ragazze in azzurro sarà sabato 25 allo stadio Chersoni di Prato dove le nostre ragazze affronteranno per la prima volta le donne del Sud Africa!

Materiale fotografico da ufficio stampa Federazione Italiana Rugby

 

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Alessandro Fantini

Fiorentino di terza generazione, divoratore di libri e fumetti, instancabile frequentatore di cinema e pub. Tifoso sfegatato di rugby, collezionista compulsivo, amante dei tatuaggi.
Poi ho anche dei lati positivi.