20151108_104806Evento particolarmente interessante in quel di Palazzo Medici Riccardi è la mostra delle “Belle Arti della Cina a Firenze”. Unica tappa Italiana ed Europea della manifestazione, raccoglie una selezione di 65 opere contemporanee selezionate nella parte continentale della Cina tramite concorso. Queste vengono messe a disposizione in una mostra itinerante che copre quasi tutto il globo.

Pagando un unico biglietto di ingresso che permette di visitare anche le sale del palazzo fiorentino, è possibile vedere questa esposizione che, per alcuni versi, lascia interdetto. Parlandone con i miei compagni di visita è uscita la frase “Sembra uno sfoggio di bravura, uno di quei lavori che necessitano tantissima pazienza, tipico degli orientali”. Non è quello che è stato detto parola per parola ma il senso c’è.

20151108_104745Infatti la mostra sembra effettivamente una dimostrazione della bravura dei pittori cinesi nel mostrare la loro capacità di dipingere secondo gli stili occidentali. Lavori comunque di altissimo livello e tecnica pregevole in quanto i soggetti rappresentati non sono i soliti che siamo abituati a vedere. Yak a olio? Li abbiamo.
Vengono realmente affrontati tantissimi stili, dall’astratto al surrealista, scopiazzature di Klimt e lavori che non puoi non associare al manga nipponico. Altri dai contenuti anche troppo militaristi sui quali preferisco non soffermarmi. Immancabili le chine tipiche della zona, semplicemente impressionanti.
Quello che lascia a bocca aperta è poi la metodicità con cui sono stati realizzati alcuni lavori, praticamente perfetti, soprattutto i quadri fotorealistici. Nella mostra si hanno poi anche alcune statue, purtroppo niente di interessante.

20151108_104730Pecca della mostra è la quasi totale mancanza di informazioni. Notizie sugli autori, tecniche utilizzate o che altro sono consultabili soltanto sul catalogo o in maniera molto approssimativa su un flyer gratuito che viene gentilmente messo a disposizione. Con il risultato di avere la sensazione, come purtroppo accade anche troppo spesso nei musei e nelle mostre fiorentine, di passeggiare dentro un magazzino dove le opere sono state temporaneamente appoggiate piuttosto che in una mostra d’arte.
Però “Le belle arti della Cina a Firenze” merita  una visita, sarà aperta fino al prossimo 17 novembre. Anche solo per poter gustare un punto di vista completamente diverso dal nostro sulla pittura mondiale.

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Alessandro Fantini

Fiorentino di terza generazione, divoratore di libri e fumetti, instancabile frequentatore di cinema e pub. Tifoso sfegatato di rugby, collezionista compulsivo, amante dei tatuaggi.
Poi ho anche dei lati positivi.