socrates

“Lo sai perché l’occhio umano vede più sfumature di verde che di ogni altro colore?” Lo chiede nella serie tv Fargo un cattivissimo (di più) Billy Bob Thornton ad un intimidito poliziotto. Lui rimane muto. Avrebbe potuto dire che si trattava di una questione evolutiva e che, essendo il verde il colore dominante in natura, l’occhio dei primati si è sviluppato in un ambiente in cui il verde era il colore dominante. E, infine, che tale caratteristica è arrivata anche a oggi. E invece, no. Billy, quindi, fa un sorriso beffardo e se ne va via

Anche se delimitato da delle strisce bianche un campo di calcio è pur sempre una concentrazione di natura dove si possono vedere anche qui tutte le sfumature di verde possibili.  E un campo di calcio è un luogo particolare perchè in quelle  sfumature di verde sono intessute tante storie.
C’è una storia molto particolare sul calcio ed è quella raccontata nello spettacolo teatrale La libertà è un colpo di tacco in scena al teatrodante Carlo Monni domenica 15 marzo alle ore 21.00. Nel 1982 il calciatore Socrates insieme ad altri compagni di squadra decise che qualsiasi scelta riguardante la propria squadra di calcio, il Corianthians, doveva essere condivisa da tutti. Nel Corianthians la formazione, gli orari degli allenamenti, gli schemi, insomma tutto, veniva scelto da tutti (magazziniere compreso) ai voti. I giocatori potevano scendere in campo con sulle maglie scritte propagandistiche scelte da ognuno di loro. E perlopiù si trattava di slogan contro la dittatura brasiliana. Il fenomeno fu così importante tanto da essere definito come la democrazia corinthiana e contribuì a far finire la dittatura presente in Brasile in quel momento storico. Il futuro presidente Lula, tra l’altro, era tifoso del Corinthians. Una bella storia raccontata e recitata dall’attore Roberto Ciufoli.

democracia corinthianaUna storia che avrebbe intenerito anche il cattivissimo Billy Bob Thornton di Fargo. Ne son convinto.  Anche perchè lui aveva l’occhio particolarmente allenato a vedere tutte le sfumature possibili di verde. E quindi anche quelle di quel piccolo, ma grande, concentrato di natura e di storia che è comunque un campo di calcio.

 

 

 

 

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Giovanni Grossi

Ho cinquantanni e per il mio lavoro ho la fortuna di girare per Firenze in bicicletta e quando scendo dalla bici vado a piedi e quando sono stanco salgo sull’autobus. Il mio primo amore è la scrittura ed il mio primo amore dura tuttora. Sono tra i fondatori dell’associazione Tandem di pace e sono nella giuria del premio letterario fogli di viaggio dedicato alla figura di Tiziano Terzani. Adoro i miei figli e mangiare un panino con l’hamburger la domenica sotto la curva Fiesole. Dimenticavo….il mio primo odio è la juve ed anche questo dura tuttora.