Basta sfogliare le riviste specializzate per capire la oramai radicata sfiducia nelle due nostre franchigie, al punto che alcuni cosiddetti esperti ritengono eccessiva la presenza di due nostre squadre nei campionati europei, in altre parole una unica franchigia otterrebbe risultati ben migliori.
Sorvolando su certe affermazioni e quello che, nel caso potrebbe succedere, va detto che effettivamente  la vittoria manca da tempo in casa italiana. Anche se protagoniste di una partenza eccezionale che ha letteralmente scosso tutte le squadre del PRO14, anche se i nostri atleti riescono, spesso, a rendersi protagonisti di ottime partite, le sconfitte si accumulano e la coda della classifica si avvicina sempre di più. Per non parlare poi dei risultati in Challenge e Champions cup.

A smentire ogni dichiarazione e abbattere ancora di più il morale dei ragazzi di Parma e Treviso è arrivata la quarta giornata di coppa. Due durissime sconfitte, specialmente per il Benetton Treviso che ha subito il gioco degli Scarlets svegliandosi fin troppo tardi. Due le mete del nuovo acquisto Ioane a fine partita, inutili contro le quattro gallesi.

Anche in questo caso situazione simile per le Zebre che lasciano letteralmente giocare liberamente il Glouchester ed arrivano in meta a tempo scaduto.
Tante le dichiarazioni, le giustificazioni, la più comune sembra essere il turnover dei giocatori, molti titolari sono stati lasciati in panchina. Ma delle sconfitte del genere fanno male (69-12 per le Zebre)

Scoraggiati rivolgiamo lo sguardo alla Continental Shield dove, con una punta di orgoglio, vediamo il Calvisano che è riuscito ad arrivare in semifinale travolgendo il Rovigo (vedi foto di copertina). Incontrerà i tedeschi del Heidelberger RK e vista la volontà teutonica di emergere nel rugby che conta, la partita sarà durissima.
Incrociamo le dita.

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Alessandro Fantini

Fiorentino di terza generazione, divoratore di libri e fumetti, instancabile frequentatore di cinema e pub. Tifoso sfegatato di rugby, collezionista compulsivo, amante dei tatuaggi.
Poi ho anche dei lati positivi.