Il campionato mondiale under 20 è stato archiviato con gli Azzurrini che riescono ad agganciare la nona posizione sconfiggendo nei play out sia la Scozia che la Georgia e contribuendo alla roboante retrocessione, argomento che ogni tanto salta fuori e che tocca qualche nostro nervo scoperto, degli scozzesi che si sono visti negare la partecipazione alla edizione del 2020.
La vittoria del campionato va ai Francesi che centrano il risultato per il secondo anno consecutivo il che la dice lunga sullo stato del rugby dei cugini di oltralpe.

Italia Under 20 che riesce a confermare la sua presenza nella top 10 della elite mondiale giovanile, squadra nella quale stanno pescando a piene mani sia le franchigie Treviso e Zebre che le squadre di Top12. Infatti la prossima stagione vedrà, oltre al Pro14, il Benetton Treviso tornare in Champions Cup, grazie a una serie di fortunate coincidenze va detto, le Zebre continuare a militare in Challenge e il Calvisano tornare a disputare campionati di livello europeo essendo stata definitivamente archiviata l’ipotesi di una ulteriore franchigia tra le squadre della massima serie italiana.
Gironi più o meno difficili, forse questa volta le Zebre avranno vita più semplice, ma comunque impegni ben pesanti aspettano le tre formazioni italiane una volta finiti i mondiali.

Lo sguardo si rivolge infatti al Giappone che dalla fine di settembre ospiterà la prossima edizione dei mondiali. Gli Azzurri non sono stati fortunati nel sorteggio del girone di eliminazione, Nuova Zelanda, Sud Africa, Namibia e Canada gli avversari da affrontare.
Obbiettivo di questa edizione è arrivare alla fase a eliminazione il che vorrebbe dire sconfiggere o gli All Blacks o il Sud Africa visto che le altre partite sono, sulla carta, tranquillamente a portata.
Altra missione impossibile aspetta gli Azzurri che già stanno lavorando duramente per la preparazione atletica in attesa dei vari test match estivi programmati. Non è infatti una nuova notizia la partita tra Italia e Russia il 17 agosto a San Benedetto del Tronto,preceduta dalla trasferta contro l’Irlanda il 10 per procedere poi controtro la Francia a Parigi il 30 agosto e per chiudere poi contro l‘Inghilterra il 6 settembre. Tutto questo lavoro per arrivare a definire la rosa che dovrà partire alla volta del Sol Levante a tentare quanto è mai stato raggiunto dal rugby italiano. L’ottimismo di Conor O’Shea sembra incrollabile, proviamo a seguire le sue tracce.

 

Materiale fotografico da ufficio stampa World Rugby

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Alessandro Fantini

Fiorentino di terza generazione, divoratore di libri e fumetti, instancabile frequentatore di cinema e pub. Tifoso sfegatato di rugby, collezionista compulsivo, amante dei tatuaggi.
Poi ho anche dei lati positivi.