Chi scrive, complice una frattura alla spalla, ha avuto modo di godersi l’offerta televisiva sportiva dell’estate. Quest’anno davvero di notevole livello. Tanto da ritrovarsi, in giornate particolarmente frenetiche, con il telecomando rovente per il troppo zapping.

Fino a metà luglio la parte del leone l’hanno fatta i mondiali di calcio. In contemporanea si è corso il Tour de France, vinto da un italiano, Vincenzo Nibali (e meno male, visto che ricorreva il centenario della nascita di Bartali…). Finito Brasile 2014 con la vittoria della Germania (però, questi tedeschi…), sono cominciati gli europei di pallanuoto. E i mondiali di scherma, una disciplina apprezzabile in tv solo grazie alle riprese al rallentatore, vista la velocità con cui i contendenti si sfidano in diretta a (incruento) duello.

Naturalmente la televisione non poteva non seguire uno dei grandi avvenimenti dell’estate sportiva fiorentina (o meglio, l’unico grande avvenimento), la World Six di pallavolo che si è tenuta al Mandela Forum. Grande successo di pubblico, con la presenza del presidente del Consiglio Renzi in versione tifo da stadio con tanto di palloncini. Un po’ di delusione però per il risultato della nazionale italiana. Non tanto per il terzo posto − assai onorevole − ma perché le prime due partite avevano acceso grandi speranze: due vittorie contro Usa e Australia, e ingresso trionfale nelle semifinali con il primo posto nel girone. Poi lo scontro con il Brasile e la netta sconfitta. Il torneo l’hanno vinto gli Stati Uniti − sì proprio quelli battuti dall’Italia nella prima partita − che hanno regolato 3 a 1 il Brasile. Come già detto, Mandela Forum sempre al completo e coloratissimo. Segno che se le cose si fanno per bene la gente partecipa. Purtroppo, visto il livello dello sport fiorentino non calcistico, questi pienoni rimarranno solo un ricordo.

Il piccolo schermo non si è fatto mancare niente: gran premi di Formula 1 in “versione Rai” (quindi uno sì e uno no), canoa e kayak, corsa in montagna, go-kart,  salto con gli sci sull’erba, tamburello, bocce. Adesso sono cominciati gli europei di atletica, in attesa degli europei di nuoto.

Ma c’è anche l’altra faccia dello sport televisivo estivo. Quella meno esaltante. Quella delle repliche di tutto quello che è già stato visto-detto-fatto. In particolare, quest’anno il cavallo di battaglia di Rai Sport sono state le registrate delle partite dei mondiali di calcio. Trasmesse e ritrasmesse con un accanimento davvero crudele nei confronti della nazionale italiana. Soprattutto per i tristi spettacoli offerti contro Uruguay e Costarica (il match con l’Inghilterra, l’unico vinto, è passato quasi inosservato). Siamo certi però che molti “appassionati” poco patriottici − che a Firenze si dice siano numerosi − hanno gioito delle disgrazie di Prandelli & c. e hanno riguardato le partite comodamente seduti in poltrona con un sorriso soddisfatto. Della serie “Tanto non pareggerete mai!!”.

Il bello della replica…sapere il risultato finale. E per questo non soffrire mai.

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Duccio Magnelli

Lettore un po’ bulimico, non si limita a leggere qualsiasi cosa gli capiti sotto mano ma decide anche di mettersi a scrivere. Diventa così un giornalista pubblicista che scrive di calcio e si impiccia di tutto il resto. Romanzi compresi. Come i tre che (per ora) portano la sua firma.