C’è un momento della giornata in cui il tuo vocabolario interiore è un libro con le pagine bianche. Tuttalpiù possono trovare spazio nell’ultima pagina in basso a destra tre punti di sospensione.  Poi nel resto della giornata avrai bisogno di altri libri, di libri dove puoi trovare, tra le tante, le parole giuste che parlino di te. Però in quel momento non servono. Sono d’intralcio. Ti vuoi godere il momento e basta. Quel momento arriva soprattutto nei cambi di luce: la sera quando hai passato una giornata intensa e vorresti che non finisse mai o al mattino quando hai vissuto la notte e vorresti che non se andasse da qualche altra parte.

I tre punti di sospensione, oltre ad essere gli unici intruisi ammessi nel tuo personale libro con le pagine bianche, possono essere anche la didascalia corretta per la foto dei momenti prima dell’alba. Possono accadere delle piccole momentanee magie in viale Guidoni mentre te ne stai tornando a casa dopo aver vissuto una notte tra le strade di Firenze. Sei all’altezza dell’autovelox e vai talmente piano che non hai bisogno di frenare all’improvviso.  I lampioni in alto e tutto il resto in basso sono avvolti nella nebbia e nel freddo.  Peccato, perchè avresti voluto stenderti su un’amaca tra gli alberi dell’aiuola spartitraffico dietro l’autovelox. In quel momento sospeso ti rendi conto che forse l’estate sta veramente finendo, che è tempo che gli ombrelloni siano tolti dalle spiagge e che i gabbiani ritornino in città. E con l’estate che sta finendo se ne va anche un altro anno. E se ne vanno anche i punti di sospensione. Purtroppo. Un altro giorno, una nuova stagione e il solito letto fa già capolino oltre la nebbia.

san francisco
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Giovanni Grossi

Ho cinquantanni e per il mio lavoro ho la fortuna di girare per Firenze in bicicletta e quando scendo dalla bici vado a piedi e quando sono stanco salgo sull’autobus. Il mio primo amore è la scrittura ed il mio primo amore dura tuttora. Sono tra i fondatori dell’associazione Tandem di pace e sono nella giuria del premio letterario fogli di viaggio dedicato alla figura di Tiziano Terzani. Adoro i miei figli e mangiare un panino con l’hamburger la domenica sotto la curva Fiesole. Dimenticavo….il mio primo odio è la juve ed anche questo dura tuttora.