Di te, finora, esistevano solo bellissimi plastici. Che avevano il solo difetto di non essere ancora stati mostrati da Vespa a Porta a Porta. Qualcuno cominciava a preoccuparsi: dove metterli per non farli riempire di polvere? Sicuro che non si sarebbe andati oltre la plastica. Poi, a smentire le solite Cassandre (che qualcuno a Firenze chiama anche rosiconi), pochi giorni fa è arrivato un filmato che dimostra che adesso c’è qualcosa di più concreto. Pochi minuti, un po’ trionfalistici e retorici − “estetica coerente”, “geometrie classiche radicate nella storia della città” − accompagnati da musica ipnotica con tanto di cori, ma insomma viene il dubbio che questa sia davvero la volta buona.
Forse nascerai.
Insomma dopo anni di annunci sembra che abbiano deciso di concepirti sul serio. Certo manca il terreno dove metterti, perché è occupato ancora da quelli (un po’ supponenti) dell’ortofrutta, che chissà mai quando si sposteranno. Però un sindaco che afferma che è stata imboccata una strada senza ritorno (annuncio enfatico e anche un po’ inquietante, visti i tempi) non l’avevamo mai avuto. Finora si erano limitati a parlare di generiche prime pietre. Adesso invece sembra che ci sia altro. Un filmato, appunto. E tante parole in più.
Ora comincia la delicatissima fase di gestazione che, a differenza di quello che accade normalmente in natura, sarà lunghissima. Sì perché gli animali che ci mettono più tempo a “costruire” un neonato sono gli elefanti, 22 mesi. Seguono i rinoceronti, con 16-19 mesi, e le orche marine con 18.
Per te invece ci metteranno 4 anni. Prevedono di farti venire alla luce intorno al 2021, più o meno. Oggettivamente non potrai che essere bellissimo. E se le immagini dicono il vero, non ci sarà che da sfracellarsi di meraviglia a vederti. E se tutti manterranno le promesse ci sarà davvero da divertirsi.
Nel frattempo noi, con un po’ di nostalgia, mettiamo in giro una foto del tuo ormai anziano genitore. Quello che quando tu sarai nato andrà in pensione, dopo anni di onestissimo lavoro.
Non sei mica geloso, vero?
A presto!

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Duccio Magnelli

Lettore un po’ bulimico, non si limita a leggere qualsiasi cosa gli capiti sotto mano ma decide anche di mettersi a scrivere. Diventa così un giornalista pubblicista che scrive di calcio e si impiccia di tutto il resto. Romanzi compresi. Come i tre che (per ora) portano la sua firma.