I fiorentini non leggono più come qualche anno fa o forse non vengono più in centro a comprare i libri. Dopo quella del Porcellino, la Martelli e la Edison, a metà maggio chiuderà anche la libreria de’ Servi, aperta nel 2009. «La decisione l’ho presa dopo Natale. A dicembre non abbiamo venduto come mi aspettavo» – racconta il proprietario Massimiliano Chiari, che a Firenze ha anche la libreria di Piazza Salvemini e quella di Borgo Allegri.
«L’affitto non è l’unico motivo che mi ha costretto a chiudere. Se non ci fosse stato il calo dei ricavi – spiega Massimiliano – sarebbe stato un costo sopportabile. È la gente che non ha più i soldi in tasca il vero problema».
«Dal 2009 ad oggi l’attività in via de’ Servi non è mai andata a regime. La crisi ha fatto il resto». Strano a dirsi, ma nemmeno la chiusura della vicina libreria Martelli ha avuto una ricaduta positiva sul negozio a due passi dal Duomo.
Massimiliano è amareggiato, ma guarda al futuro con speranza. Nonostante abbia deciso di chiudere entro l’estate anche la sua prima libreria, quella di Borgo Allegri, non resterà con le mani in mano. I tempi sono duri, ma a lui l’inventiva non manca. Ha un sito internet, dove vende i suoi libri. Quel che perde nella vendita al dettaglio, cerca di recuperarlo in rete e confessa: «Per me la chiusura totale non è contemplata». A giugno aprirà un nuovo negozio in via Fra’ Bartolomeo, più commerciale, ma sempre con una grande scelta. «Lì cercherò di fare tesoro di quello che ho capito in via de’ Servi, – conclude Massimiliano –  va benissimo il grande assortimento, ma è necessario ridurre ancora i costi gestionali per fare più sconti».

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Elisabetta Terigi

Giornalista e germanista, laureata in lingue e letterature straniere e dottore di ricerca. Ho vissuto a Dresda, a Colonia e a Perugia per poi tornare a Firenze, la città delle mia infanzia e della mia adolescenza. Nella vita osservo, penso e scrivo. Le mie passioni sono tante: dalla letteratura agli affari esteri, passando per la formula uno.