Terzo ed ultimo test match per la nazionale italiana allenata dall’irlandese Conor O’Shea. Partita che chiude gli appuntamenti del 2017 per i ragazzi in azzurro in attesa della prima partita del prossimo Torneo delle Sei Nazioni, il prossimo 4 febbraio contro l’Inghilterra allo Stadio Olimpico.

Il test è stato giocato contro il Sud Africa, squadra che avevamo già sconfitto lo scorso anno a Firenze anche dietro ad un periodo particolarmente negativo nella gestione degli Springboks. Infatti insistenti voci davano i Sud Africani in fase di nuova ascesa anche se non senza problemi. In altre parole i bookmakers davano gli italiani sfavoriti e la loro vittoria contro le isole Fiji e la prova proprio non da buttare contro l’Argentina avevano creato forse troppe aspettative.

La voglia di riscatto dei Sud Africani ha avuto la meglio e l’Italia, nonostante i continui e pregevoli tentativi di costruzione di gioco, non è concludente e troppo fallosa contro una squadra del genere. Il divario diventa quasi subito incolmabile e soltanto sei sono i punti segnati dagli azzurri grazie al piede del solito Carlo Canna. Risultato finale: 6-35. L’unica dichiarazione veritiera, nella conferenza post partita, è stata, appunto, dell’allenatore irlandese che si è limitato ad un “sono stati più bravi di noi”.

Si conclude così la serie di Test Match autunnali del 2017 con una scalata nel ranking mondiale estremamente più modesta rispetto a quanto preventivato. Il pareggio tra Giappone e Francia, che ha scosso tutto il rugby europeo, rischia di compromettere ulteriormente la situazione ma tant’è. Rispetto a quanto già dichichiarato, sempre nella conferenza stampa post partita, che il vero punto della situazione potrà essere fatto solo dopo i mondiali del 2019, viene da chiedersi se non sia il caso di porsi adesso qualche domanda che il Sei Nazioni non è poi così lontano.
Qualche nuova leva, come il promettente Licata, è stata trovata. Ma bastera?

 

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Alessandro Fantini

Fiorentino di terza generazione, divoratore di libri e fumetti, instancabile frequentatore di cinema e pub. Tifoso sfegatato di rugby, collezionista compulsivo, amante dei tatuaggi.
Poi ho anche dei lati positivi.