Arriva l’appuntamento annuale, il secondo consecutivo sperando in una lunghissima serie, con il grande rugby a Firenze. Decisamente un successo commerciale per tutte le attività vicine allo stadio fiorentino, meno per quanto riguarda la parte sportiva.

Splendida giornata, temperatura mite, gran festa sul viale dei Mille e nella cittadella organizzata negli spazi dello stadio Lodigiani con i tifosi argentini e italiani impegnati a divertirsi e bere qualche birra assieme. Insomma solito clima che caratterizza un grande evento rugbystico, ma la festa è destinata a guastarsi.
Alle 15:00 precise inizia il match contro i temutissimi Pumas. Decimi nel ranking mondiale, scesi di posizione dietro ad una lunga serie di sconfitte, ma comunque squadra estremamente veloce e di alto livello fisico. L’Italrugby regge il confronto e, nonostante l’essere abbagliati dal sole per tutto il primo tempo, gioca veramente bene.
Partita alla pari, insomma, il primo tempo termina per 9-8 a favore degli azzurri grazie ad un sempre più preciso Carlo Canna.

Anche nel secondo tempo la partita continua ad essere aperta, fino al 70° minuto gli azzurri combattono per conquistarsi la vittoria contro i Pumas che invece fanno di tutto per rallentare il gioco italiano. Purtroppo una ulteriore meta bianco celeste incrina qualcosa nel morale azzurro e, purtroppo, si è visto il crollo fisico e psicologico.
La partita finisce per 15-31 a favore dei Pumas e alla conferenza stampa post partita sia l’allenatore, Conor O’Shea, che il capitano, Sergio Parisse, hanno dichiarato la frustrazione per il mancato successo, stavolta realmente a portata di mano.
Sempre in conferenza, però, è stata dichiarato che la differenza tra le due squadre è minima, basta avere maggiore consapevolezza sulle possibilità e capacità degli atleti e il gioco è fatto.
Adesso la stessa voglia di giocare e vincere deve essere portata anche sabato prossimo in campo, a Padova, contro il Sud Africa. Speriamo di vedere una bella Italia anche in quella partita, magari anche una vittoria nel terzo ed ultimo Test Match autunnale del 2017

materiale fotografico photosportit/fir

 

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Alessandro Fantini

Fiorentino di terza generazione, divoratore di libri e fumetti, instancabile frequentatore di cinema e pub. Tifoso sfegatato di rugby, collezionista compulsivo, amante dei tatuaggi.
Poi ho anche dei lati positivi.