Sabato scorso si è tenuta al Giardino Nidiaci di via dell’Ardiglione in Oltrarno la festa di Primavera. Nell’occasione c’è stata l’apertura della prima little free library fiorentina.

Queste piccole librerie, a volte proprio delle piccole casette per libri, nascono nel 2009 in America e da quell’epoca si sono sviluppate in molte parti del mondo.

L’idea è quella, del tutto gratuita, di portare un libro, che oramai abbiamo letto, e di scambiarlo con uno che si trova nella casetta. La casetta è inoltre geolocalizzata sulle più diffuse mappe on line per dar modo anche a chi viene da fuori città di conoscerne l’ubicazione. Questo grazie all’iscrizione sul sito dell’organizzazione americana LITTLE FREE LIBRARY.

Questa iniziativa non è l’unica in città: in via Gabriele D’Annunzio, presso Ponte a Mensola esiste già da qualche anno una nicchia, come si vede dalla foto, che ospita uno spazio di scambio librario e chissà che anch’essa non possa prima o poi aderire all’iniziativa.

 

Se aggiungiamo infine che dal 1995 è presente all’Isolotto, nel Quartiere 4 presso la BiblioteCaNova del Comune di Firenze, un servizio di biblio-bus che opera con orari precisi collegando scuole e altri luoghi di interesse, possiamo affermare che la nostra amata città un piccolo grande sforzo per la diffusione del libro lo sta facendo.

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Filippo Papini

Nato a Firenze (qualche tempo fa) dove vive e lavora. Laureato in Lettere, ha pubblicato i testi teatrali Tutti mi vogliono, tutti mi cercano, La danzatrice dal ventaglio nero, È quasi ora, Le perdute parole; un poliziesco Giallo mare; una raccolta di poesie Osè e una serie di articoli per riviste di nautica. Nel 2011 ha contribuito alla nascita dell’associazione culturale Arseniko. www.arseniko.it