Il campionato 2014-2015 è iniziato e finalmente, dopo tante peripezie e difficoltà, è possibile vedere  lo stadio Padovani tornare a nuova vita. Ma partiamo dall’inizio.

Come molti fiorentini sapranno, in occasione degli ultimi mondiali di ciclismo, la società dell’Aeroporto di Firenze ha dato a disposizione il suo poco spazio per allestire stand e spalti per spettatori e giornalisti che avrebbero invaso Firenze proprio durante questa manifestazione sportiva.  Attività, tra l’altro, enormemente invasiva visto che gli accordi prevedevano l’abbattimento del  muro di cinta e l’uso, appunto, del campo con le conseguenze che è facile immaginare.
In attesa dei lavori di ristrutturazione, che si sono protratti anche per troppo tempo, il Firenze ha dovuto giocare una parte delle proprie partite in casa in quel del campo del Cavallaccio, all’Isolotto, ospitati dai Guelfi (squadra di football americano, per chi non lo sapesse) accusando, tra l’altro, psicologicamente il cambio del campo, mentre le restanti le ha disputate a fine campionato in un Padovani non ancora ottimale, con un campo in condizioni pessime dove addirittura alcune squadre hanno rifiutato di giocare!

Ma finalmente i lavori sono finiti e possiamo godere di una illuminazione del campo completamente rinnovata, un nuovo impianto audio e una nuova recinzione  che è stata montata al posto del vecchio muro, questa permette a tutti i passanti di poter godere delle azioni dei nostri oltre a dare un migliore aspetto a viale dei Mille. Resta il dubbio su come faranno poi i giocatori a recuperare le palle mandate in touche, ma tant’è…
La parte più sofferta è stata però  il campo. Dopo una prima versione non debitamente eseguita e di conseguenza mal riuscita, con i problemi di cui sopra, i nostri hanno cercato di risolvere anche se temporaneamente il problema. Purtroppo con risultati deludenti. A fine campionato, con tanta dedizione e cura, sono finalmente riusciti a restituire la giusta pendenza e un soffice manto verde dove potersi placcare ai ragazzi del Firenze.

Insomma, con la seconda partita di campionato (tenutasi contro il Gran Sasso e finita 28 a 25 a favore di questi ultimi) il numeroso pubblico del Firenze ha potuto finalmente godere di uno stadio messo “a nuovo” con tanto di nuova entrata e passeggiata sul campo! Se il buon giorno si vede dal mattino…

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Alessandro Fantini

Fiorentino di terza generazione, divoratore di libri e fumetti, instancabile frequentatore di cinema e pub. Tifoso sfegatato di rugby, collezionista compulsivo, amante dei tatuaggi.
Poi ho anche dei lati positivi.