Una Barcellona sotto la pioggia e avvolta nella nebbia autunnale accoglie la nostra lettura. Una misteriosa biblioteca, con un responsabile che ha un segreto da nascondere, ed un autore di romanzi bellissimi che però non vende che alcune sporadiche copie. In tutto questo si muove Daniel, figlio di un libraio, che viene attratto magneticamente da Julian Carax, l’autore di cui sopra. Nel libro, molto articolato e sviluppato in un arco temporale lungo, si sviluppano più storie tutte intimamente intrecciate fra loro. Fra queste spiccano gli amori fra Julian e Penelope e quello altrettanto ostacolato fra Daniel e Beatriz. Fra spasimi del cuore e ricerche librarie si staglia sullo sfondo un losco individuo, deturpato in volto da una terribile cicatrice, che tenta di bruciare tutti i libri di Carax e che minaccia tutti i possessori di copie. Non poteva mancare un antagonista, un funzionario della polizia, corrotto e bestialmente crudele, che cerca pure lui l’autore in oggetto per liquidare una loro storia personale risalente all’adolescenza.

Scritto con grande maestria e con mano felice; si apprezza l’atmosfera noir che pervade tutto il racconto e il grande respiro temporale che ci trasporta per circa un ventennio.

Un libro che mantiene appieno quello che promette e che si lascia leggere con grande piacevolezza.

Edizione commentata

Carlos Ruiz Zafón, L’ombra del vento, Mondadori Editore, Milano, 2004

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Filippo Papini

Nato a Firenze (qualche tempo fa) dove vive e lavora. Laureato in Lettere, ha pubblicato i testi teatrali Tutti mi vogliono, tutti mi cercano, La danzatrice dal ventaglio nero, È quasi ora, Le perdute parole; un poliziesco Giallo mare; una raccolta di poesie Osè e una serie di articoli per riviste di nautica. Nel 2011 ha contribuito alla nascita dell’associazione culturale Arseniko. www.arseniko.it