Fonte della foto www.facebook.com/wwfitalia

“Bimbi, spengete le luci. È tutto acceso!!! – e quando dico “tutto”, è tutto! Questo è il mio tentativo di insegnar ai gemelli che basta poco.
“Mammaaa. Mi vieni ad accendere la luce?!” – questa invece è paura del buio.
E poi c’è il piccino, che da poco riesce ad arrivare all’interruttore e non ci fa più far vita. Par d’essere allo Yab: un accendi e spengi continuo.
E se, ad un tratto, fosse tutta la città a spengersi?
Sabato, dalle 20.30 alle 21.30, Firenze spengerà alcuni dei suoi luoghi – simbolo: la statua del David al Piazzale Michelangelo, Palazzo Medici Riccardi, Palazzo Vecchio, Ponte Vecchio, la Cupola del Duomo, la Basilica e Monastero di San Miniato, Palazzo Sacrati Strozzi….. E’ l’Ora della Terra, promossa dal Wwf, per sensibilizzare cittadini e politici sull’eccessivo consumo di energia elettrica.
Per celebrare questa serata, in piazza della Signoria, dalle 19 in poi, grazie ai telescopi, al binocolo, e con l’aiuto degli astronomi di Arcetri – meteo permettendo – sarà possibile osservare la Luna, le stelle e i pianeti.  In più, i volontari del WWF distribuiranno tanti “portacandela”, da accendere allo scoccare delle 20.30.
Tutte le info sono sul sito www.wwf.it/oradellaterra

 

Questo è un evento senza età. Ma secondo me potrebbe essere la scusa giusta – tempo permettendo – per far fare ai bimbi un giro di Firenze in notturna. È una serata particolare: il cielo, le stelle, la Luna, il buio!!!! Magari è l’occasione giusta per vincer la paura.

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Francesca Falagiani

Fiorentina d’importazione. Sono mamma – a tempo quasi pieno – di tre piccirulli. La mia vita è piena e rumorosa. Un po’ un caos! Dicono di me che sono una persona solare e positiva. Sicuramente: sorrido, spesso. Sono laureata in Media e Giornalismo, sto studiando per diventare maestra. E cerco di barcamenarmi tra mille cose, come tutte le mamme. E poi c’è il mio blog SmartMommy (http://www.smartmommy.it/). Per raccontare tutto il bello dell’essere mamma. Il bello anche nella fatica, nell’esaurimento, nello sconforto. Che ci sono – è innegabile – ma sono una parte. Per raccontare che si può fare. E lo si può fare divertendosi.