AstroloGhetti prende contatto con tutta Firenze e i suoi abitanti e li saluta senza alcuna discriminazione di segno zodiacale! Infatti AstroloGhetti è contrario (a condizione che sia di buon umore) ad ogni forma di razzismo astrologico. Una rapida considerazione sulla nostra città: a Firenze viene attribuito il segno dell’Ariete e io sono sostanzialmente d’accordo; il fiorentino doc è fondamentalmente schietto, immediato, orgoglioso, polemico. Visto che il vostro segno è anche il primo dello zodiaco comincio rivolgendomi a voi: Arieti di tutta Firenze, Sole, Mercurio e Marte, tutti e tre in Acquario fino alla fine di gennaio, vi hanno dato una miriade di nuovi stimoli (attenti a non andare in corto circuito!). Per esempio, anche i più rudi tra voi potrebbero passare al motore elettrico, rottamando finalmente i puzzolenti macinini con cui scorrazzate per la città con la consueta carica agonistica. Date un colpo di telefono al vostro amico Gemelli! Con la sua fittissima rete di contatti potrebbe trovare chi vi vende a basso costo o vi dà in cambio di qualcos’altro lo scooter che cercate. Poi mi direte…E che il cielo vi sia propizio! Anche perchè per questa volta Mercurio e Marte hanno colto di sorpresa AstroloGhetti e oggi sono già in Pesci: il Gemelli, nell’ascoltarvi, potrebbe restare sconcertato, smarrito o (cosa insolita per lui) senza parole.

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Enrico Ghetti

Nato a Firenze nel marzo 1971, degli anni della formazione ciò che ricorda più volentieri è il Liceo Classico Galileo, dove ha avuto modo di conoscere molti dei suoi amici più cari, più stimolanti e più originali con cui ha coltivato negli anni varie passioni artistiche: la sua soddisfazione più grande ad oggi è stata recitare come attore protagonista in DepressOne, un paradossale spot per un farmaco prodepressivo; gli piace molto anche fare musica (suona la chitarra); verso i trent’anni ha incontrato l’astrologia e ne è rimasto profondamente affascinato. Negli ultimi anni ha scoperto che scrivendo può comunicare molto di più che parlando; comunque, se opportunamente stimolato, parla pure e, talvolta, anche di sua iniziativa.