Tutte le mattine le luci di Firenze vengono spente ad un’ora precisa. Esiste un regolamento comunale che stabilisce giorno per giorno per tutto l’anno l’orario in cui viene spenta l’illuminazione pubblica al mattino. L’elenco completo lo potrete trovare sul sito della Società di Illuminazione pubblica di Firenze (la SILFI) cliccando in basso a destra su orario illuminazione pubblica. Dal 1 dicembre al 31 gennaio le luci vengono spente alle  7.10. E’ la punta massima. Poi con l’allungamento delle giornate si passa alle 7.05 del mese di Febbraio fino ad arrivare alle 3.45 del 31 Maggio che durerà fino al 15 Luglio. Poi si ricomincia a risalire. Gli operatori della SILFI hanno la possibilità di ritardare lo spengimento al mattino in giorni di particolare foschia. Il regolamento stabilisce anche l’orario di accensione la sera, ma il luogo dove lavoro e l’orario mi costringono a vedere quotidianamente limitatamente ai mesi di Dicembre e Gennaio solo lo spettacolo dello spengimento delle luci della città e solo dal ponte Santa Trinita. Ed io di questo voglio parlare, della vista che si gode intorno alle 7.00 nei mesi di Dicembre e di Gennaio dal postobelposto che è il ponte Santa Trinita. Arrivo sul punto più alto del ponte dopo aver percorso 12 km in bicicletta. L’ultimo chilometro scorre lentamente in compagnia dei lampioni accesi sulla spalletta dei Lungarni. Sul ponte Santa Trinita con le spalle al ponte Vecchio e gli occhi verso il ponte alla Carraia rivedo il percorso appena fatto sulla pista ciclabile del Lungarno Corsini. I lampioni sono ancora accesi. Mi fermo solo un attimo. Il tempo di una fotografia con gli occhi. La luce ancora accesa dei lampioni si confonde con la luce del giorno. L’atmosfera, complici l’Arno, i palazzi, le facce delle persone, i loro passi frettolosi, la fatica delle mie pedalate, è sospesa nel tempo. Non aspetto mai che le luci dei lampioni si spengano. Avrei anche il tempo per trattenermi ancora un pò, ma io preferisco non indugiare troppo e trattengo questo momento con la speranza di poterlo rivivere con la stessa intensità anche il giorno dopo. E la fotografia del Lungarno Corsini dal Ponte Santa Trinita non mi ha ancora deluso. Il mio amico Harvey Keitel nel film Smoke fa la stessa cosa tutte le mattine alla stessa ora (lui tutto l’anno) fotografando l’incrocio di fronte della sua tabaccheria prima dell’orario di apertura alle 8.00. Lui spiega al suo amico William Hurt così questa specie di ossessione: “la terra gira intorno al sole e ogni giorno la luce del sole colpisce la terra da un’angolazione differente”. Buona giornata!

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Giovanni Grossi

Ho cinquantanni e per il mio lavoro ho la fortuna di girare per Firenze in bicicletta e quando scendo dalla bici vado a piedi e quando sono stanco salgo sull’autobus. Il mio primo amore è la scrittura ed il mio primo amore dura tuttora. Sono tra i fondatori dell’associazione Tandem di pace e sono nella giuria del premio letterario fogli di viaggio dedicato alla figura di Tiziano Terzani. Adoro i miei figli e mangiare un panino con l’hamburger la domenica sotto la curva Fiesole. Dimenticavo….il mio primo odio è la juve ed anche questo dura tuttora.