Se abiti in centro. Se hai una vita “regolare” – di quelle che il giorno ne fai tremila e di notte riposi. Se magari hai un bambino piccolo – o anche più d’uno. E i piccini la notte dormirebbero pure. Se abiti in centro, dicevo, e d’estate pensi di poter dormire con le finestre aperte… Lo pensi e basta, ecco! Perché, se vuoi dormire, le finestre devi tenerle chiuse. Perché lì, sotto casa tua, c’è qualcuno che grida a gran voce la sua voglia di divertirsi, di passare qualche ora spensierata, di ridere, di ascoltar musica. E tu, con la tua vita “regolare”, i tuoi figli piccoli, il tuo bisogno di riposo e la tua voglia di “fresco”, siete l’ultimo dei suoi pensieri.
Si chiama “movida”.
“Buonanotte, bimbi. Resto un pochino qui a farvi compagnia mentre vi addormentate, ma voi fate silenzio”.
“Va beneeee. Buonanotte mammea”.
“Luuuuucaaaaa. L’hai portata la pizza al tavolo sette?”.
“Sogni d’oro”.
“Dai, Robbbbèèèè. Evaffanculo, però!! S’era detto alle nove, so’ le ddddieciiiii”.
……………..
“Mamma?!”.
“Sììììì?!”.
“Il tato ha detto caccacculo”.
“Sì, ho sentito”.
“No, ha detto baffanculo!”.
“Sì, Tommi, il concetto è lo stesso”.
“E non si dice baffanculo, vero?”.
“Vero!”.
“No, infatti si dice vaffanculo. Con la vi!!!”.
“Pietrooooo”.
“Prova a dirlo per bene. Prova!!! Con la vi, senti: v a f f a n c ….”.
“Pietro!!”.
“Uffffaaaa, mammaaaaa”.
“Ho detto: buonanotte!”.
………………
“E chiudo la finestra, che è meglio!”.
È così che “LuiSottoCasa” diventa il primo dei nostri pensieri. Accanto allo spelling di “vaffanculo” – s’intende! E poi, non so: che tu sia in centro a Firenze o magari in centro a Cecina, secondo me cambia poco.

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Francesca Falagiani

Fiorentina d’importazione. Sono mamma – a tempo quasi pieno – di tre piccirulli. La mia vita è piena e rumorosa. Un po’ un caos! Dicono di me che sono una persona solare e positiva. Sicuramente: sorrido, spesso. Sono laureata in Media e Giornalismo, sto studiando per diventare maestra. E cerco di barcamenarmi tra mille cose, come tutte le mamme. E poi c’è il mio blog SmartMommy (http://www.smartmommy.it/). Per raccontare tutto il bello dell’essere mamma. Il bello anche nella fatica, nell’esaurimento, nello sconforto. Che ci sono – è innegabile – ma sono una parte. Per raccontare che si può fare. E lo si può fare divertendosi.