Giovedì insieme alla “Gina” (la mia bici ibrida) ho percorso la ciclabile che costeggia l’Arno, dalla parte di piazza Ferrucci. La verde vegetazione che costeggia il fiume all’altezza di piazza Poggi, come per magia si è trasformata, assumendo i colori del deserto. Niente più cespugli verdi ma una distesa di sabbia contornata da ombrelloni, sdraio, docce, un piccolo bar e musica “a go go”. Bikini colorati “appoggiati” soavemente sui corpi di straniere che prendevano il sole, giocavano a beach volley e racchettoni. Mi sono stropicciato gli occhi, quando ho visto un ragazzo con un cesto in mano che gridava: “Cocco bello, cocco fresco, vitaminaaaa”. Quello scenario mi ha fatto tornare a metà degli anni ’90, quando trascorrevo le mie vacanze estive nella popolare Rimini. Anche il colore verde dell’Arno è proprio come il mare della città emiliana, con la differenza che l’odore intenso del nostro fiume è riconoscibile anche dal migliore portatore di sinusite cronica. Insieme alla “Gina” sono sceso fino alla riva del fiume; le ruote fini non abituate a questi terreni hanno fermato la loro corsa sulla sabbia fiorentina. L’odore dell’Arno cambia e avverto quasi il salmastro dell’acqua, mentre due ragazze bionde di fisionomia d’oltre Alpi si bagnano i piedi a riva. La musica “pompa a palla” un pezzo house che mi fa volare con i ricordi alla mitica discoteca Cellophane di Rimini, dove mi scatenavo nelle danze, con i capelli pieni di gel, sparati in su. La mia gamba comincia a muoversi a ritmo e le mie mani lo seguono; parto così per un viaggio mentale tra suoni, colori ed odori. Improvvisamente nel bel mezzo della mia pista da ballo immaginaria, mi appare il sommo poeta Dante, che mi ricorda che non ho più sedici anni e che forse è meglio se continuo a pedalare. Tornato bruscamente alla realtà dei fatti, rimonto in sella alla Gina e risalgo sulla ciclabile; credo che se Dante fosse vissuto nella Firenze di oggi non si sarebbe perso nella selva oscura, ma sarebbe venuto a gustare una granita e a sentire la musica sulla spiaggia fiorentina.

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