Certi vecchi sono bastardi e dobbiamo dircelo per non farci fregare da tutte quelle balle sulla saggezza, l’esperienza, e tutte le altre cose che vi raccontano ogni volta che provate a prendervela con un anziano che magari vi ha fatto la peggior bastardata che vi abbiano mai fatto in vita vostra. Una cosa tipo quella che Ron Howard e Steven Spielberg (produttori di Cowboys & Aliens) hanno fatto a Jon Favreau, uno che a parte qualche film demenziale non aveva fatto granché nella sua vita, fino a che un giorno non si è messo a giocare da regista con Iron Man. Il film gli riesce bene, niente di speciale intendiamoci, ma ha successo e Jon diventa qualcuno. Ma a Ron e Steven, vecchi acidi incollati alla loro poltrona di cineasti, questa cosa non deve essere piaciuta, cosi lo devono aver chiamato un pomeriggio.
“Hey Jon”
Deve aver detto Ron.
“Perché non viene a trovare me e Steven agli studios, abbiamo una proposta da farti.”
E Jon si era già visto regista di un Super 8 o di un nuovo capolavoro targato Dreamworks, così, carico d’ingenuità va agli studios e pende dalle labbra delle due mummie hollywodiane e non gli viene il minimo dubbio nemmeno quando Steven, un po’ titubante, gli dice:
“Beh, è un film dove ci sono degli alieni e anche, vedi, insomma, sì, ci sono anche dei cowboy, so che può sembrare strano ma fidati, è un’idea geniale e…sì, certo, ci sono anche degli indiani e combattono tra di loro e tu dovresti essere il regista”
Cosi Jon Favreu s’imbarca nell’avventura e si mette a dirigere il film, e gli viene anche qualche bella idea nonostante un presupposto cosi demenziale, e allora Ron e Steven, che come tutti i vecchi del mondo non ne vogliono sapere di ricambio generazionale, decidono di mettersi d’impegno per stroncargli la carriera e gli arruolano Olivia Wilde nel cast; bella, intendiamoci, ma Jon Favreau in quasi due ore di film non riesce a fargli cambiare nemmeno una espressione. E ci prova con tutte le armi a sua disposizione: la fa innamorare, saltare, correre, la fa azzannare da un alieno, poi la spoglia nuda davanti a una tribù d’indiani, la brucia anche, ma lei niente, sempre li con quella faccia di ghisa, allora la uccide e poi la resuscita, ma ancora nulla e alla fine la fa esplodere per sfinimento.
Ma anche cosi Ron e Steven temono che il Jon favreau la sfanghi, allora chiamano Villa Mimosa e chiedono se Harrison Ford è sempre vivo; certo rispondono loro, si sta giocando la dentiera alla tombola delle 15 con gli altri internati della casa di riposo. Cosi Ron e Steven vanno da lui e dopo qualche scusa sul fatto che non vanno mai a trovarlo e su come è bella la sua stanza gli dicono che il cinema ha ancora bisogno di lui, Harrison risponde che non sarà facile andare a cavallo con il catetere e la prostata di 89 cm, ma loro sono bravi e motivati, cosi lo convincono e per Jon Favreau è definitivamente la fine.
Cowboys & Aliens diventa ufficialmente il film più brutto del nuovo millennio ma anche una lezione di storia su come i vecchi conservatori se ne stanno sempre in guardia pronti a stroncare sul nascere ogni minimo barlume di rivolta giovanile. Il documentario potete trovarlo nei migliori videonoleggio di Firenze.

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Michele Arena

Interessato a tutto ciò che è Indie, ma soprattutto alla musica e al cinema, lavora come Operatore sociale a Campi Bisenzio. Il suo sogno è tenere una lezione al DAMS su Notthing Hill.