Il film comincia così. C’è un barcone pieno di gente, Rom, cinesi, zingari, marocchini, africani, nigeriani, rumeni. Tutti insieme.
Stanno navigando in piena tempesta verso la vostra città. Firenze? Sì se siete di Firenze, ma anche Sesto Fiorentino, Calenzano, Campi Bisenzio o qualsiasi altra cittadina italiana. Tanto che differenza fa? Hanno gli occhi iniettati di sangue, gli albanesi hanno articoli per scasso e stupro nascosti nelle tasche dei pantaloni, i marocchini mentre vengono sballottati dalle onde decidono i prezzi da fare per le droghe che spacceranno, i cinesi hanno già aperto tre ristoranti prima ancora di arrivare sulla costa.
È una scena apocalittica, tipo Salvate il soldato Ryan ma senza tutto quel sangue.

Voi in sala cominciate a protestare, cominciate a dire che non è giusto, e all’improvviso siete dentro al film. Ci sono decine d’inquadrature dei vostri volti mentre gridate: “le case popolari agli italiani, basta pagare gli alberghi agli stranieri, rimandiamoli a casa!”
Con voi c’è John Belushi che è tornato dall’al di là per fare Matteo Salvini. Gli daranno un Oscar per questo interpretazione. È
 il vostro leader carismatico, ha una felpa per ognuna delle vostre piccole cittadine. Siete gasati a mille, del resto con voi c’è John Belushi. 

Finisce il primo tempo e siete soddisfatti, comprate anche il mega pop corn con la coca gigante annacquata.

Nel secondo tempo però succede qualcosa di strano, compare John Belushi che vi fa il gesto dell’ombrello e ha una felpa con una scritta gigante che dice soltanto: siete(cerniera)fottuti. I protagonisti non siete più voi ma i vostri figli, e li guardate dalla sala senza poter far niente. Il film non è più apocalittico, sembra una normalissima commedia. Sullo schermo ci sono loro che vanno a scuola dove parlano con cinesi, marocchini e rumeni. Ci giocano a calcio, qualcuno ci pomicia nei corridoi tra la lezione di storia e quella di scienze. In una inquadratura vostro figlio sta facendo sesso sul vostro letto con una ragazza palesemente extracomunitaria. Lei guarda verso la telecamera e vi dice: “Non ho preso la pillola, bastardo!”. Poi ancora i vostri figli impegnati in partite di calcetto, riunioni di condominio,  ammucchiate, pic nic e serate al pub piene di marocchini, albanesi e cinesi. E si stanno divertendo. Nessuno di loro sta pensando alle case popolari o agli alberghi pagati con le tasse degli italiani. Gridate che è uno scandalo, che è intollerabile, chiedete di accendere le luci in sala ma il film va avanti. Ed ecco che ci siete di nuovo voi, siete vecchi, malati, e il medico che vi sta palpando la prostata e che vi sta diagnosticando un tumore probabilmente salvandovi la vita è palesemente arabo, vostra moglie invece sta facendo la spesa all’Esselunga e quando arriva alla cassa trova una cassiera col velo. Grida disperata verso la telecamera e muore d’infarto con in mano tre meloni in offerta.

Finisce il film, gli extracomunitari hanno vinto. Hanno invaso la vostra merdosa città rendendola migliore e voi avete scoperto due cose:

1) Mai fidarsi di John Belushi
2) Potete rilassarvi, tanto il mondo va avanti, che lo vogliate o no

Fonte foto: http://noiconsalvini.org/

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Michele Arena

Interessato a tutto ciò che è Indie, ma soprattutto alla musica e al cinema, lavora come Operatore sociale a Campi Bisenzio. Il suo sogno è tenere una lezione al DAMS su Notthing Hill.

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