Insipira… espira… inspira… espira…
Ok: sono davanti al portiere. Solo davanti al portiere. Solo davanti ad un portiere che nessuno in Italia ha mai comprato al fantacalcio.
La butto dentro, poi corro sotto al curvino e mi tolgo la maglia. O mi tolgo la maglia e poi corro sotto al curvino? Mi tolgo la maglia e mentre corro sotto il curvino mi risistemo il ciuffo.
Ne ho fatti a centinaia di gol come questo in Germania. Uno anche a Cagliari. E mi sono risistemato il ciuffo migliaia di volte, anche senza uno specchio davanti. Non posso sbagliare. NON POSSO SBAGLIARE!
Inspira-espira-inspira-espira. Mantieni la calma, Mario: non puoi fallire.
E se invece fallissi? E se invece sbagliassi il più facile dei gol?
Ok, dai: cosa mai potrebbe succedere? Ho sbagliato un appoggio facile: può capitare. Cosa mai potrebbe accadere di peggio? Di inciampare e arrabbattarmi come il peggio nerd prestato al calcetto il mercoledì sera? Di essere deriso anziché fischiato? Di inciampare e spettinarmi? Di essere sostituito da Ilicic? Che qualcuno, alla prima convocazione stagionale, segni, raggiungendomi così in classifica marcatori?
Kebab da asporto: e passa la paura.

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Paolo Serena

Paolo Serena, sociologo e giornalista, toscano doc e fiorentino mezzosangue, è un gran tifoso viola e un fan senza tempo di Riccardo Zampagna.
Ama gli spaghetti alle vongole, il caffellatte con le Gocciole e il sud-est asiatico; odia la Juve.
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Il Molesto